L‘Emilia-Romagna ‘cambia’ il bando-tipo per le concessioni delle spiagge. Parlando stamane al question time della Regione, la sottosegretaria alla presidenza Manuela Rontini ha confermato la richiesta di specifiche modifiche al provvedimento in gestazione sulle gare che darà corpo alla direttiva Bolkenstein. “Al momento - dice Rontini rispondendo in aula - siamo purtroppo ancora di fronte a un quadro che non fornisce le necessarie certezze ai Comuni i quali, oltre a doversi far carico di tutte le procedure, saranno chiamati anche a gestire tutti i possibili ed eventuali contenziosi con risorse proprie, non potendo nemmeno fare affidamento sui canoni demaniali che riscuotono per conto dello stato, ma dei quali non hanno titolarità rispetto al gettito”.
In generale, Rontini conferma la “disponibilità del ministero a recepire alcune delle proposte che abbiamo avanzato. Il testo del bando tipo trasmesso alla Conferenza delle Regioni mantiene tuttavia degli elementi di criticità. L’auspicio - aggiunge la sottosegretaria - è che possano essere superati nella sua versione definitiva, anche alla luce delle osservazioni che il coordinamento delle regioni e l’Anci formuleranno nella sede prevista per il raggiungimento dell’intesa”. Tra i punti che l’Emilia-Romagna riproporrà c’è la “contrarietà all’attribuzione dei punteggi legati all’aumento del canone concessorio. La competizione deve infatti misurarsi sulla qualità dei progetti, dei servizi e degli investimenti proposti”. Secondo la Regione, poi un “ulteriore profilo di attenzione riguarda aspetti concorrenziali come il tema della scarsità della risorsa”.
“Riteniamo che la sua verifica e la definizione dei relativi criteri - dice Rontini- non possano essere trasferite in modo improprio a Regioni e Comuni. Si tratta di un tema che, anche sulla base dell’inquadramento giuridico delle competenze, richiede una chiara assunzione di responsabilità a livello di governo”. Soddisfatta la vicecapogruppo dem Alice Parma. “Il 2027 e’ dopodomani e la scadenza non sarà prorogabile”, avverte la dem nella sua replica. “Bisogna tutelare la continuità del nostro servizio turistico - dice ancora Parma - e non si vada ad un bando si concentri solo gli aspetti economici, in modo da evitare speculazioni”.