Dal focus sui porti come hub di sostenibilità energetica all’edificio 100% green. Key-The energy transition expo di Italian exhibition group consolida, con l’edizione 2026 in programma in fiera a Rimini dal 4 al 6 marzo prossimi, il ruolo di “hub globale della transizione energetica”.
Riportando l’Europa al centro della grande trasformazione in corso, sottolinea Alessandra Astolfi per la società nata dalla fusione delle Fiere di Rimini e di Vicenza, e “valorizzando competenze industriali e tecnologiche e il patrimonio di soluzioni che già abbiamo in casa per costruire un futuro energetico sostenibile e competitivo”.
Dunque non una semplice fiera di settore, concorda il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, ma “un vero laboratorio di innovazione energetica” che offre “la piattaforma ideale per accelerare quel cambio di passo necessario a rendere l’Italia un hub strategico del Mediterraneo per le rinnovabili e le nuove tecnologie verdi”. Key, gli fa eco l’amministratore delegato di Gse, Gestore dei servizi energetici, Vinicio Vigilante, è “un’occasione preziosa per mettersi in ascolto delle esigenze delle imprese e delle associazioni e raccontare strumenti, servizi e opportunità gestite dal Gse.
L’edizione 2026 occupa 24 padiglioni del quartiere fieristico riminese, divisi in sette aree tematiche: solare, eolico, idrogeno, efficienza energetica, energy storage, e-mobility e Sustainable City. E farà una panoramica completa sui nuovi modelli di investimento e sulle soluzioni innovative per ridurre i costi in bolletta, mettendo a confronto istituti finanziari, Epc contractor, aziende italiane e internazionali, associazioni e Istituzioni. Taglio del nastro mercoledì 4 marzo con la presenza del ministro Pichetto Fratin e della direttrice Sustainability, Technology and Outlooks dell’International energy agency Laura Cozzi. E a seguire tre giorni con oltre 150 eventi in programma, di cui 90 a cura del Comitato tecnico scientifico e 18 internazionali. Sono attesi oltre 1.000 brand espositori, di cui circa il 32% dall’estero, da una trentina di Paesi, e oltre 500 hosted buyer e delegazioni da circa 50 Paesi. Sarà presente anche una delegazione giapponese, coinvolta in collaborazione con H2it e il Clust-Er Greentech della Regione, nell’ambito della partnership sull’idrogeno fra i due Paesi e come follow up della Missione di Ieg all’Expo di Osaka. Tra i focus quello sul ruolo dei porti come hub logistici per l’assemblaggio e la manutenzione dei parchi flottanti e per lo stoccaggio e il trasporto di idrogeno; il progetto Home, “Healthy, optimized, measured, efficient”, uno spazio educativo e culturale che riprodurrà un edificio 100% smart, efficiente e sostenibile; uno studio di Agici sulle traiettorie di decarbonizzazione dell’economia europea. In linea con le priorità del Piano Mattei e con la crescente centralità del continente africano per la transizione energetica, Key rafforza la cooperazione tra Italia e Africa connettendo imprese, istituzioni e investitori per favorire la nascita di nuove sinergie. In particolare con due eventi a cura di Res4africa dedicati all’autosufficienza energetica. Inoltre l’area “Africa investment hub” accoglierà alcune associazioni africane di settore. E in un villaggio del Malawi saranno installati tre lampioni solari. Fra gli altri principali appuntamenti in programma, mercoledì 4 marzo il Key energy summit e il Forumtech di Italia solare; giovedì 5 il Rapporto sullo stato della sostenibilità energetica nella filiera delle costruzioni in collaborazione con Federcostruzioni e un convegno del ministero dell’Ambiente.