Rimini, Ecomondo torna dal 3 al 6 novembre

Economia & Business
  • 08 giugno 2026

Roadshow in diversi continenti, eventi in inglese e sempre più buyer, delegazioni e associazioni da tutto il mondo. Dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini si terrà la 29esima edizione di Ecomondo, l’evento internazionale di Italian Exhibition Group (Ieg) sulla green, blue e circular economy che avrà un nuovo layout con un intero padiglione dedicato al Tessile, il rafforzamento e la riorganizzazione degli spazi per rifiuti e rigenerazione delle risorse, acqua e Blue Economy e focus tematici su scenario normativo, bioeconomia e bioenergia, città salubri e circolari e sull’intelligenza artificiale. Per la nuova edizione, fa sapere Ieg, Ecomondo rafforza il profilo internazionale, mirando a coinvolgere sempre più buyer, delegazioni e associazioni da ogni continente in collaborazione con Maeci-ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Per consolidare le relazioni istituzionali e commerciali ampliando il suo network internazionale la fiera vedrà un roadshow in Spagna, Marocco, Germania, Ungheria, Canada. Senza dimenticare Ecomondo Mexico, appuntamento del mercato latinoamericano e vetrina per le tecnologie Made in Italy nel settore ambientale.

Oltre a Ecomondo China, che quest’anno si è evoluto in un Forum nella città di Shanghai in programma l’11 e il 12 giugno e infine il Green Med Expo & Symposium (27-29 maggio) di Napoli. Inoltre, grazie al coinvolgimento di nuovi partner istituzionali europei e internazionali, della Commissione europea, delle agenzie e dei principali stakeholder del continente (come Ocse e Fao), il programma convegnistico di Ecomondo, curato dal suo Comitato tecnico scientifico internazionale, si arricchirà di summit, conferenze e convegni in inglese. Particolare attenzione sarà dedicata ai principali dossier normativi europei con approfondimenti su Circular Economy Act, Bioeconomy Strategy, Biotech Act II, Pact for the Mediterranean, ReSourceEu Action Plan e Critical Raw Materials Act e sulle nuove disposizioni in materia di Responsabilità Estesa del Produttore (Epr), aggiunge Ieg.

Altre tematiche centrali saranno le città salubri e circolari, l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie digitali a supporto della transizione ecologica, nonché la bioeconomia e le bioenergie, “due filiere che rappresentano uno dei pilastri della transizione verso sistemi produttivi a basse emissioni e ad alta circolarità”. Nelle prime due giornate di manifestazione, tornerà l’appuntamento con gli Stati Generali della Green Economy organizzati dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica e promossi dal Consiglio nazionale della Green Economy, con una seconda sessione plenaria interamente in inglese. Tra le novità il nuovo settore espositivo dedicato al tessile, a cui sarà riservato un intero padiglione. L’area funzionerà da hub internazionale per tutta la filiera, in un momento decisivo per l’implementazione delle nuove normative europee legate alla sostenibilità del comparto. In crescita anche lo spazio dedicato al settore Waste as Resource, mentre sarà riorganizzato il settore Water Cycle & Blue Economy con i suoi distretti Blue Economy e Trenchless District, che porteranno l’attenzione sul recupero e il riuso delle acque reflue, sulle tecnologie trenchless (No-Dig) e sulle più avanzate soluzioni in materia di pompe, valvole e sistemi di controllo per il monitoraggio intelligente delle reti e la gestione sostenibile delle risorse idriche. Confermati tutti gli altri settori.

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