Dopo 29 anni Ecomondo è diventata “la piattaforma di riferimento a livello globale per la green, blue e circular economy”. Giù il sipario oggi, venerdì 6 novembre, a Rimini sul salone della sostenibilità di Italian exhibition group, con le presenze nazionali in crescita dell’1% e quelle internazionali del 14%. E 651 giornalisti accreditati, per il 15% esteri.
La fiera dà ora l’appuntamento per festeggiare la 30esima edizione dal 9 al 12 novembre del prossimo anno. Da martedì il quartiere fieristico riminese si è trasformato, sottolinea la società nata dalla fusione delle Fiere di Rimini e di Vicenza, nel “centro nevralgico della transizione ecologica, dove le politiche ambientali si sono tradotte in soluzioni e tecnologie innovative per le industrie e per sistemi economici più resilienti, circolari e competitivi”.
Nell’Innovation district, 20 startup hanno presentato progetti e soluzioni all’avanguardia per accelerare la transizione ecologica e lo sviluppo dell’economia circolare. Per la prima volta, la manifestazione ha ospitato un Paese dall’estero: il Messico, dove è in programma edizione dal 20 al 22 aprile 2027 all’Expo Guadalajara Ecomondo Mexico. Mentre l’Africa si è confermata al centro delle strategie di internazionalizzazione e dal Brasile sono arrivate 11 startup dell’agrifood. Diversi i temi affrontati nei molti dibattiti organizzati in fiera: politiche, ricerca e innovazione europee per le principali filiere industriali; l’efficienza delle risorse, dal tessile all’acqua, dalla plastica al packaging, fino al riciclo della carta; la finanza sostenibile, la blue economy, le città salubri e circolari; la bioenergia e la bioeconomia rigenerativa; l’evoluzione dello scenario normativo europeo. La cooperazione internazionale nel bacino del Mediterraneo e in Africa è stata, infine, al centro della sesta edizione del Forum Africa Green Growth.