Tutto pronto per il Play di Bologna 2026 ed anche la Romagna “ludica” parte in massa verso il capoluogo. Da venerdì, infatti, fino a domenica sera, la Fiera della città felsinea accoglie la 17esima edizione dell’appuntamento dedicato agli amanti dei giochi da tavolo, giochi di ruolo e altro ancora, la seconda a Bologna dopo 3 lustri a Modena. Un evento che vedrà arrivare circa 40mila persone, per scoprire le ultime novità. Il festival, affermano con orgoglio gli organizzatori, è un’enorme ludoteca con: 43mila metri quadrati coperti, 4 padiglioni, oltre 200 espositori, 3.000 tavoli di giochi da provare gratuitamente e più di 700 eventi in programma.
Play a Bologna, quando il gioco si fa serio in 40mila iniziano a giocare VIDEO GALLERY
Un trend in crescita
Abbiamo incontrato Andrea Ligabue, direttore artistico della manifestazione. «Lo scorso anno abbiamo registrato - ci spiega - più di 34mila visitatori unici, pari a più di 52mila globali. Il trend è in crescita quest’anno e siamo davvero contenti. Le novità sono i giochi che i nostri editori ed espositori portano: centinaia di titoli. Abbiamo un intero padiglione dedicato ai giochi a tema storico. C’è un padiglione per le carte collezionabili, oltre a spazio per bambini con costruzioni e giochi di movimento. Tanto spazio anche per le associazioni ludiche. Quest’anno abbiamo dedicato la rassegna a illustratrici ed autrici donne per festeggiare in modo curioso gli 80 anni del voto alle donne». L’obiettivo di Play è far conoscere a tutti la potenza educativa del gioco. Riflettori puntati sull’inclusività e sulle game designer internazionali: ospiti d’onore Tory Brown, Avery Alder e Banana Chan. Il Festival del Gioco coniuga il gioco con la riflessione culturale e ospita enti prestigiosi che hanno scelto il medium ludico per divulgare conoscenza: dall’Istituto Nazionale di Astrofisica a quello di Fisica Nucleare, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) alla Scuola IMT Alti Studi Lucca, oltre a sei atenei italiani in cui il gioco è oggetto di studio (Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia, Parma, Firenze, Genova, Torino). Tra i protagonisti annunciati spicca Tory Brown, attivista e visionaria game designer, ospite d’onore di questa edizione. È autrice del grande successo “Votes for Women”, pluripremiato gioco da tavolo che tratta del movimento per il suffragio femminile negli Stati Uniti, dal 1848 al 1920.
Gli spazi
Play si sviluppa su quattro padiglioni: il numero 20 è interamente dedicato agli editori del mondo del gioco da tavolo, grandi e piccoli; il padiglione 18 è dedicato al gioco di ruolo e ai giochi di miniature; nel 15 trovano spazio le associazioni ludiche, i giochi scientifici e i giochi digitali con la grande Ludoteca, cuore pulsante del festival; il 16 è il grande spazio dedicato ai giochi per famiglie e ai giochi di carte collezionabili. Nell’ammezzato si possono intraprendere grandi avventure di gioco di ruolo multi tavolo o avvincenti tornei di giochi da tavolo; quattro sale sono riservate al ricco programma di incontri e conferenze. Ravensburger organizza un grande Puzzle Party!
I giocatori
Il profilo degli acquirenti di giochi da tavolo si è trasformato: oggi la fascia più attiva è quella degli adulti tra i 18 e i 44 anni, a conferma che il gioco da tavolo ha smesso di essere un passatempo per bambini e si è affermato come intrattenimento per tutte le generazioni. La Romagna è presente con la casa editrice Ms Edizioni di Forlì, che ha portato in Italia tanti giochi di successo come Root. Oltre che con numerose associazioni e ludoteche. A Play abbiamo parlato con Andrea Mazzolani, uno dei dirigenti della squadra forlivese: «Nel 1989 nasce il negozio Magic Store - ci racconta - che poi ha ampliato il lavoro con la distribuzione e 10 anni fa ha ampliato la propria azione aprendo la Ms Edizioni. Il grande pubblico ci conosce per una serie di giochi investigativi che hanno una grande diffusione e grande successo. Anche i nostri fumetti-gioco sono molto conosciuti. Root è uno dei nostri titoli bandiera di un’altra casa con cui collaboriamo da 8 anni. “Play”, insieme al “Lucca Comics”, è uno dei momenti più importanti dell’anno per noi: è la fiera del gioco, puoi incontrare le persone, puoi farle giocare e puoi ascoltarle, registrando anche suggerimenti. Ci sono appassionati di tutte le età che hanno riscoperto un po’ durante la pandemia questo mondo, poi è continuata la voglia di aver momenti per stare insieme a giocare in modo attivo».
Bella la giornata di ieri perchè erano presenti anche alcune scolaresche che si sono impegnate con entusiasmo nei vari giochi. I bambini fino ai 10 anni entrano gratuitamente, fino ai 18 anni pagano ridotto. L’appuntamento è proposto da “BolognaFiere” in collaborazione con “Ludo Labo”, con il supporto di “Club Tre Emme”, “La Tana dei Goblin” (una organizzazione di 55 ludoteche, una delle quali è anche a Cesena che animano uno degli stand più divertenti e coinvolgenti della fiera), “Ludus” e altre associazioni.