Sull’Alta Velocità in Romagna occorre un dibattito vero tra i sindaci. Lo sostiene con forza Legacoop Romagna in una nota: “Non ci piace che le ombre del campanilismo si proiettino lungo tutto il dibattito sull’Alta Velocità in Romagna. È una visione miope, che purtroppo torna in maniera ciclica ad offuscare lo sguardo della politica. Solo di rado, come con la legge regionale sugli aeroporti, si riesce a costruire una prospettiva di ampio respiro. Per questo, partendo da un esempio recente e virtuoso, va invece evitato il ritorno ai blocchi di partenza, sterile e incomprensibile, su un tema così centrale come quello dei futuri collegamenti ferroviari, davvero fondamentale per lo sviluppo economico (e non solo turistico). Come si può, del resto, affrontare una questione così vitale, senza uno studio serio, che consideri posizione, collegamenti con il resto della Romagna, parcheggi e altri servizi limitrofi? Come abbiamo già dimostrato di saper fare, qui in Romagna, crediamo che le scelte fondamentali per l’economia, le imprese, le persone, debbano essere portate avanti attraverso il confronto e la programmazione condivisa, parlandosi e individuando le soluzioni che siano per tutti di maggior equilibrio e fattibilità”.
Continua la nota: Per le cooperative associate a Legacoop Romagna, la priorità deve essere quella di rispondere al più ampio numero possibile di bisogni e interessi collettivi, ottimizzando la rete di collegamenti già esistenti. Dopo anni di virtuosi risultati in chiave romagnola (sanità, acqua, mobilità, cultura), il confronto su un tema così strategico per lo sviluppo, come l’Alta Velocità, non può non tenerne conto. E ci preoccupa che stia accadendo il contrario, ovvero che il dibattito non sia partito direttamente dalle nostre Amministrazioni e sia stato affrontato in maniera divisiva. Una sorta di “prendere o lasciare” che i romagnoli non meritano e che non accetterebbero, abituati come siamo a scelte ragionate e condivise, non ai diktat. Ritorniamo a fare nostre le dichiarazioni che i sindaci della Romagna hanno rilasciato insieme, negli anni scorsi, in più di un’occasione, relative alla volontà di lavorare senza barriere di campanilismo, per il bene di tutto il territorio, nella convinzione che un tema fondamentale la competitività economica, debba vedere un’assoluta unità d’intenti. È l’unica strategia che può ritenersi davvero vincente”.