Legacoop compie 140 anni. Il mondo cooperativo a Milano si interroga su come far crescere l’Italia

Economia & Business
  • 24 settembre 2026

«Far crescere l’Italia, insieme». È il titolo, e la sfida, attorno a cui Legacoop riunirà a Milano, il 9 e 10 ottobre, protagonisti della politica, dell’economia, del lavoro, dell’impresa e della ricerca per la Biennale dell’Economia Cooperativa, in programma a The Mall nel giorno - il 10 - in cui l’organizzazione celebra i 140 anni dalla fondazione. Due giornate per discutere non solo del futuro della cooperazione, ma delle grandi trasformazioni che attendono l’Italia e l’Europa: crescita e competitività, lavoro e coesione sociale, crisi demografica, salute, nuovi bisogni, politica industriale e ruolo dell’Europa.

Legacoop Romagna in prima linea

Al tavolo, tra gli altri, anche la Romagna. «Il nostro territorio sarà presente in forze alla Biennale dell’Economia Cooperativa con il suo patrimonio di idee, valori, persone e proposte - dichiara il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi -. Si tratta di un evento imperdibile per tutto il movimento cooperativo, nell’ambito del quale affronteremo questioni decisive per il futuro del Paese, in un momento di sfide delicate a livello locale, nazionale e internazionale. Storicamente, è proprio nei periodi di difficoltà che si riafferma il ruolo fondamentale della cooperazione nel costruire un mondo migliore per tutti: la Biennale si pone l’obiettivo di proiettare ancor di più le nostre istanze al centro del dibattito, in particolare per le nuove generazioni».

Sulla stessa linea il presidente nazionale di Legacoop, Simone Gamberini: «Celebrare 140 anni di storia significa soprattutto assumersi la responsabilità di guardare avanti. L’Italia ha bisogno di tornare a crescere, ma la crescita non può essere misurata soltanto attraverso i numeri: deve tradursi in lavoro di qualità, riduzione delle disuguaglianze, innovazione, welfare e nuove opportunità per le persone e per i territori. Con la Biennale vogliamo mettere a confronto idee e proposte diverse e offrire il contributo della cooperazione alla costruzione di un nuovo progetto di sviluppo per il Paese, dentro un’Europa più forte e più coesa».

Due giorni tra politica ed economia

I lavori, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Milano Giuseppe Sala e del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, si apriranno con il keynote di Francesco Clementi, ordinario di Diritto pubblico comparato alla Sapienza di Roma, e con la presentazione da parte di Gamberini del documento «Far crescere l’Italia, insieme. Le proposte di Legacoop per il Paese» e del Manifesto per i 140 anni. Nella prima giornata interverranno, tra gli altri, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, Elly Schlein, Giuseppe Conte e i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Vera Buonomo, mentre Alessandro Rosina affronterà il tema della crisi demografica e Nino Cartabellotta quello del diritto alla salute.

La seconda giornata allargherà lo sguardo all’Europa, con l’intervento del presidente dell’International Cooperative Alliance Ariel Guarco e il keynote dell’ex premier Enrico Letta, «Europa: molto più di un mercato». Seguiranno i confronti con Adolfo Urso, Francesco Lollobrigida, Tommaso Foti (a confronto con la presidente di Conscoop e Cecop, Monica Fantini) e Raffaele Fitto. Momento centrale sarà la Lectio Magistralis del premio Nobel per l’Economia 2025 Philippe Aghion, dedicata alla crescita europea tra distruzione creatrice, cooperazione e coesione sociale: a seguire Aghion dialogherà con Romano Prodi, Carlo Cimbri e Fabrizia Lapecorella, in un panel moderato da Ferruccio de Bortoli.

Tra memoria e cultura

La Biennale sarà anche un viaggio nella storia e nella cultura cooperativa, attraverso le «Lettere Cooperative» e lo spettacolo «Le emozioni che abbiamo vissuto», di e con Walter Veltroni. Nella serata del 9 ottobre, alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, è in programma l’incontro «Economia di guerra o economia di pace?», seguito dalla proiezione del cortometraggio «Everyday in Gaza», prodotto da WeWorld e diretto da Omar Rammal, vincitore del David di Donatello 2026.

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