Il Campese, prodotto d’élite di Amadori, compie 25 anni. Nato da un’intuizione di Francesco Amadori, che voleva ricreare l’allevamento all’aria aperta di un tempo, in un quarto di secolo è diventato un’eccellenza produttiva, capace di dar vita a una filiera adriatica con fulcro a Cesena, allevamenti concentrati soprattutto nel Foggiano, un incubatoio in Molise e mangimificio e macello in Abruzzo.
Un successo produttivo e commerciale costruito nel rispetto di rigidi disciplinari: il pollo, a lento accrescimento, deve trascorrere all’aperto più della metà della propria vita, avere a disposizione almeno un metro quadrato di prato-pascolo ed essere allevato senza l’uso di antibiotici.
Un modello diventato punto di riferimento, come dimostra la crescita della rete di allevamento: dai sei allevamenti di 25 anni fa si è passati agli attuali 102, spiega Luigi D’Orsi, responsabile della filiera Il Campese e Bio di Amadori.