Quasi 12,8 milioni di valore della produzione, un Ebitda all’85,4% e un utile sopra i 4,4 milioni di euro. Sono i numeri del bilancio 2025 di Unica Reti, la società patrimoniale delle reti idrico e gas dei 30 Comuni di Forlì-Cesena, approvato nei giorni scorsi dall’Assemblea dei soci. Numeri che confermano, sottolinea la società, “il ruolo strategico consolidato a beneficio del proprio territorio, in termini di servizi erogati e di investimento economico”. Il bilancio registra un dividendo destinato ai Comuni soci di quattro milioni di euro, il valore più alto distribuito nei 24 anni di attività. In totale sono stati distribuiti 47,8 milioni di euro, oltre agli interventi realizzati nel settore idrico e gas a beneficio dei Comuni. Più nel dettaglio, dal 2019 Unica Reti ha investito 18 milioni di euro nel settore idrico e otto nel settore gas. Inoltre sono stati programmati circa 3,5 milioni di euro di interventi per attività straordinarie legate al Pnrr sulle reti delle acque meteoriche. La società ha ricevuto dalla Struttura commissariale l’incarico di effettuare sei interventi urgenti post alluvione tra Forlì, Civitella di Romagna, Gatteo, San Mauro Pascoli e Sarsina, ai quali se ne affiancano altri 11 minori anche a Savignano e Gambettola. Infine, nel 2025 si registra anche il sostegno garantito ai Comuni soci attraverso l’Art Bonus, per oltre 97.000 euro destinati a interventi di conservazione, restauro e acquisizione di beni storico-culturali. Dal 2018 a oggi sono 55 i progetti sostenuti, per un totale di 623.000 euro.
Con il bilancio 2025, commenta il presidente Stefano Bellavista, si conclude “un ciclo storico fondamentale per Unica Reti, culminato con il trasferimento formale dei nostri asset del settore idrico a Romagna Acque a partire dall’1 gennaio 2026, dando vita al grande progetto della società patrimoniale romagnola”. La struttura aziendale, aggiunge, si conferma “solida, anche grazie alla fiducia dei Comuni soci nel percorso condiviso in questi anni. I traguardi economici raggiunti e la capacità dimostrata nel mettere a terra in tempi rapidi gli investimenti legati ai fondi Pnrr - conclude - testimoniano l’efficacia del nostro operato per la sicurezza e la tutela del territorio di fronte alle sfide del cambiamento climatico”. Con l’assemblea soci per il bilancio arriva anche il saluto a a Michela Mambelli che lascia il cda per ragioni personali e professionali.