Un coinvolgimento di 320 persone all’opera, circa 30 milioni di euro di fatturato e oltre 500 clienti. Sono i numeri con cui Onit arriva ai suoi primi 25 anni di attività, un percorso iniziato nel 2001 a Cesena e cresciuto fino a trasformare l’azienda in un Gruppo tecnologico e digitale attivo in diversi settori. Una crescita che oggi porta Onit a guardare al futuro ponendosi una domanda sempre più centrale: come continuare a innovare a una velocità senza precedenti, senza perdere di vista sicurezza, etica e centralità delle persone? È da questa riflessione che nasce il messaggio scelto dal Gruppo per il suo 25° anniversario: “Fare bene”. Un’espressione che sintetizza una precisa idea di impresa e di innovazione: fare bene le cose, con cura e competenza; fare del bene, generando valore per le persone e il territorio; e far stare bene, mettendo al centro la qualità del lavoro e delle relazioni.
“La tecnologia ci offre possibilità straordinarie e l’Intelligenza Artificiale ne sta accelerando ulteriormente l’evoluzione. Crediamo però che la vera innovazione non possa essere misurata soltanto da ciò che la tecnologia riesce a fare, ma anche da come scegliamo di utilizzarla e dall’impatto che produce sulle persone, sulle imprese e sulla società. Essere innovativi, per noi, significa anche essere responsabili”, commenta Fabio Piraccini, ceo e cofondatore del Gruppo Onit. Il tema assume un significato ancora più rilevante in una fase in cui l’Intelligenza Artificiale sta modificando rapidamente processi, organizzazioni e modalità di lavoro, facendo crescere insieme alle opportunità anche gli interrogativi legati alla protezione dei dati, alla cybersecurity, all’etica e alla responsabilità nell’utilizzo delle nuove tecnologie. “Più un’azienda cresce, più cresce anche la sua responsabilità - aggiunge Piraccini - verso le persone che lavorano con noi, verso i clienti che ci affidano processi sempre più importanti e verso il territorio e la comunità di cui facciamo parte. I nostri primi 25 anni ci hanno portato fin qui. Nei prossimi vogliamo continuare a innovare, ma vogliamo soprattutto continuare a farlo bene.”
Proprio questi temi sono stati al centro della convention “Fare bene - Intelligenza. Etica. Sicurezza. Impegno.”, organizzata da Onit il 2 ottobre al Grand Hotel di Castrocaro Terme in occasione del 25° anniversario del Gruppo. All’appuntamento hanno partecipato circa 300 tra clienti, partner e fornitori, coinvolti in un confronto che ha scelto di andare oltre la celebrazione dell’anniversario per interrogarsi sulle responsabilità che accompagnano l’evoluzione tecnologica. A condurre il confronto è stato il giornalista Alessio Jacona, insieme a ospiti provenienti da ambiti differenti: Michela Milano, professoressa dell’Università di Bologna ed esperta di Intelligenza Artificiale; Padre Natale Brescianini, monaco benedettino; Anna Vaccarelli, presidente di Clusit; Marco Ramilli, fondatore e CEO di IdentifAI; e Andrea Zorzi, campione del mondo di pallavolo.
Intelligenza Artificiale, etica, protezione dei dati e cybersecurity si sono intrecciate con temi come responsabilità, regole, collaborazione e centralità delle persone. Prospettive diverse per affrontare una stessa sfida: come continuare a spingere sull’innovazione senza perdere di vista il fine per cui la tecnologia viene sviluppata? Per Onit, la risposta passa dalla capacità di dare una direzione alla tecnologia. In un momento in cui l’innovazione corre sempre più velocemente, la sfida non è quindi rallentarla, ma far crescere insieme innovazione, sicurezza, responsabilità e attenzione alle persone.