Dare un palcoscenico globale all’economia circolare. È la promessa con cui si presenta Ecomondo 2026, l’evento internazionale di Italian Exhibition Group in partenza oggi alla Fiera di Rimini e che animerà il quartiere fieristico fino a venerdì.
Una ventinovesima edizione che già assicura sorprese e novità: a presentare prodotti e tecnologie innovative nelle filiere della transizione ecologica e dell’economia circolare sono più di 1.800 espositori, con oltre 1.000 hosted buyer in visita da tutto il mondo in collaborazione con Maeci - Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Ice - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
«Negli ultimi trent’anni - racconta il presidente di IEG, Maurizio Ermeti - Ecomondo ha intrapreso un percorso di crescita che ha seguito l’evoluzione della transizione ecologica, senza mai perdere il legame con il territorio che l’ha visto nascere. La manifestazione non è mai stata uguale a sé stessa, ma ha saputo leggere - e spesso anticipare - i cambiamenti, innovando e rinnovandosi costantemente e aprendosi progressivamente a nuove filiere e tecnologie, per diventare una piattaforma sempre più internazionale». Oggi, continua Ermeti, «Ecomondo rappresenta l’intero ecosistema della transizione ecologica e con l’edizione 2026 rafforziamo ulteriormente il suo ruolo di simbolo del primato italiano nell’economia circolare, portando a Rimini competenze, imprese e interlocutori da un numero crescente di mercati in tutto il mondo».
A Rimini, Ecomondo riunisce gli attori globali dell’economia circolare e rigenerativa, estendendo ancora di più il suo raggio d’azione a sempre più community verticali impegnate nella transizione ecologica. Nei 30 padiglioni della Fiera, per una superficie totale di circa 170mila metri quadrati di esposizione, la manifestazione offre una vetrina tecnologica sulle ultime innovazioni in materia di gestione e valorizzazione dei rifiuti, sulle soluzioni per la sostenibilità della filiera tessile, chiamata ad intraprendere importanti trasformazioni per adeguarsi a nuove normative e recenti regolamenti europei e che avrà per la prima volta a disposizione un intero padiglione, sul ciclo dell’acqua e sulla Blue Economy, sulla bioeconomia e sulle bioenergie, sulle città salubri e circolari e su recupero del suolo e bonifica di siti contaminati, senza dimenticare tutte quelle tecnologie che consentono di minimizzare gli scavi a cielo aperto.
Ricco anche il programma convegni, con oltre 70 appuntamenti definiti dal Comitato tecnico scientifico internazionale della manifestazione, presieduto dal professor Fabio Fava, con il coinvolgimento di partner istituzionali pubblici e privati di livello europeo e internazionale, a cui si aggiungono ulteriori eventi a cura di partner ed espositori. Contenuti che, spiega Mauro Delle Fratte, exhibition manager di Ecomondo, «permettono di interpretare i cambiamenti in atto e capire come trasformare le politiche ambientali europee in soluzioni industriali e opportunità di business». Fra i grandi temi affrontati, «l’adattamento climatico, che porta con sé la necessità di costruire sistemi economici e produttivi, infrastrutture, città, coste e mari più resilienti», continua Delle Fratte, ma anche dati, digitalizzazione e Intelligenza Artificiale che «possono offrire strumenti sempre più sofisticati per sapere in anticipo ciò che potrebbe accadere, monitorare le risorse e supportare decisioni più rapide ed efficaci, diventando i veri fattori abilitanti della transizione ecologica», conclude il manager.
Grande attenzione, inoltre, a politiche, ricerca e innovazione per le principali filiere industriali, alla finanza con focus su Esg, gestione del rischio, bancabilità e nuovi modelli di investimento, all’evoluzione dello scenario normativo europeo, alla cooperazione internazionale e al rafforzamento delle partnership con il Mediterraneo e l’Africa, con la sesta edizione del Forum Africa Green Growth, organizzato in collaborazione con la Struttura di Missione per l’attuazione del Piano Mattei della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Confindustria Assafrica & Mediterraneo e RES4Africa.
Come sempre in occasione di Ecomondo, ad aprire la manifestazione, oggi e domani, gli Stati Generali della Green Economy organizzati dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e con il patrocinio della Commissione europea e del Ministero delle imprese e del Made in Italy. Infine, torna lo spazio per l’innovazione e le competenze, con la presenza di 20 start-up e Pmi innovative che presentano progetti per accelerare la transizione ecologica e l’economia circolare, di una delegazione di 11 start-up brasiliane attive nel settore agrifood e dell’iniziativa Green Jobs & Skills per connettere studenti e giovani professionisti con le imprese alla ricerca di profili orientati alla sostenibilità.