Ecco la Giornata della nostra Terra

È la festa di tutti: è la festa della Terra. Giovedì 22 aprile ricorre la Giornata mondiale dedicata al pianeta. Un’occasione per fare il punto sullo stato della protezione dell’ambiente, che nasce per la prima volta il 22 aprile 1970, in un decennio in cui tutto il mondo iniziava a fare i conti con l’impatto che l’uomo stava segnando sugli ecosistemi. Fu nel 1969 l’attivista John McConnell a proporre una giornata della Terra che si sarebbe dovuta tenere il 21 marzo dell’anno successivo, il primo giorno di primavera. L’iniziativa, lanciata nel corso di una conferenza dell’Unesco, fu poi sostenuta da un proclama di McConnell e trovò l’adesione del diplomatico birmano Maha Thray Sithu U Thant, terzo segretario generale delle Nazioni Unite. Fu il senatore americano Gaylord Nelson a proporre un teach-in, un insegnamento pratico in tutti gli Usa per il giorno successivo, il 22. Chiese aiuto a un attivista, Denis Hayes, che venne promosso a coordinatore nazionale. Furono loro a ufficializzare l’appuntamento annuale come la “Giornata della Terra”.

Più di 20 milioni di persone scesero in strada, in diverse città, e quella fu una tra le più grandi iniziative di mobilitazione del mondo. Fu Hayes, nel 1990, a trasformare quello che era un evento solo statunitense in un evento mondiale, organizzando appuntamenti in 141 nazioni. Il 22 marzo 2016 non a caso è stato firmato l’Accordo di Parigi sul riscaldamento climatico, la tappa che ha seguito i negoziati che si sono svolti nella stessa capitale francese nel 2015 sui cambiamenti climatici (la Cop21). In quel periodo la Cina produceva il 20,09% dei gas a effetto serra dell’intero pianeta, gli Usa il 17,89, la Russia il 7,53%, l’India il 4,1%, il Giappone il 3,79%. Il primo Paese europeo in questa classifica dei maggiori inquinatori era la Germania (il 2,56%). L’Italia, con l’1,18% inquinava meno di Indonesia (1,49%), Francia (1,34%) e Iran (1,3%). La scorsa Giornata mondiale della Terra, quella del 2020, seppur nel mezzo della pandemia di Covid-19, ha avuto più di 100 milioni di persone partecipanti in tante iniziative diffuse. Il tema del 2021 è “Restore our earth”, cioè “Ripristina la nostra Terra”.

Il nome

della giornata: un’intuizione pubblicitaria

Ad Hayes non piaceva il nome dei “teach-in” sull’ambiente. Così incontra per un caffè il promotore della campagna pubblicitaria di Wolkswagen “Think small” (pensa in piccolo), Julien Koenig, sottoponendogli il problema. Dopo una settimana il pubblicitario si ripresentò da lui dandogli un paio di idee: da “E-day” a “Giornata dell’ecologia”. Ma tra tutti, vinse la “Giornata della Terra”. L’idea piacque talmente tanto che partì la campagna pubblicitaria e che portò Hayes a investire metà dei suoi soldi conservati in banca per comprare una pagina intera di pubblicità sull’edizione domenicale del New York Times. “Earth Day”, Giornata della Terra, fu così un successo. In inglese, poi, suona meglio che in italiano: infatti, Earth day suona un po’ come “Birthday”, compleanno.

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