Ecco il piano del Comune di Cesena per risparmiare sulle bollette

“I costi energetici per il Comune rischiano di essere triplicati passando da 3 a 9 milioni di euro annui, tra energia elettrica e gas. Con questi interventi ci poniamo l’obiettivo di contenere la spesa di circa un milione”. Come precisa il Sindaco Enzo Lattuca, è questo il principale scopo dell’Amministrazione comunale di Cesena che per far fronte al caro bollette e alla relativa moltiplicazione dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, a partire dalle prossime settimane, metterà in atto una serie di azioni con lo scopo di contenere gli aumenti che certamente peseranno sul bilancio di palazzo Albornoz.

“Già da tempo – commenta il Sindaco – insieme a Energie per la Città abbiamo pianificato un piano di contenimento generale dei consumi energetici in relazione al triennio 2021-2023. Se da un lato abbiamo avviato il totale restyling degli impianti delle luci comunali, con la riqualificazione energetica di 1.500 pali illuminazione pubblica con LED, dall’altro, sempre con l’obiettivo di limitare i consumi energetici degli edifici pubblici, sono stati progettati e sono in corso di esecuzione 26 interventi di efficientamento, tra i quali il progetto Energy Diary Spazio Comune su 9 edifici di quartiere con nuove caldaie a condensazione, pompe di calore, telecontrollo e contabilizzazione; pompe di calore nelle palestre delle scuole elementari di Case Finali e del Carducci, caldaie a condensazione nella palestra di Borello; pompe di calore nelle Scuole materne di Torre del Moro, Case Finali, S. Egidio e Oltresavio; riqualificazione di nove scuole con caldaie a condensazione e la riqualificazione delle caldaie a condensazione e pompe di calore del teatro Bonci. Interventi che – prosegue il Sindaco Lattuca – alla luce dell’attuale situazione emergenziale non risultano essere sufficienti. Per queste ragioni introduciamo misure straordinarie, aggiuntive rispetto alle disposizioni normative nazionali, al fine di contenere gli aumenti, affinché possano essere sostenibili per il bilancio comunale”.

Rispetto all’illuminazione pubblica, l’Amministrazione comunale programma accensioni ritardate e spegnimenti anticipati; lo spegnimento completo dell’illuminazione pubblica dei parchi pubblici, dove possibile, dalle ore 24 fino al mattino; lo spegnimento dell’illuminazione dei monumenti; la riduzione del funzionamento delle fontane pubbliche con dimezzamento dell’orario di funzionamento delle pompe di rilancio; lo spegnimento di alcuni punti luce in zone e contesti che non presentino problemi di sicurezza. Misure straordinarie che interesseranno anche il periodo natalizio: le luminarie infatti saranno accese non prima dell’8 dicembre, con spegnimento notturno, e saranno spente definitivamente non oltre l’8 gennaio.

Attraverso le azioni di risparmio sull’illuminazione pubblica, sulle fontane e sui monumenti, si stima che il consumo annuo di energia elettrica potrà raggiungere i 450.000 chilowatt garantendo alle casse comunali un risparmio di 190.000 euro. In termini di benefici energetici e ambientali le misure messe in campo equivalgono ad annullare il consumo di energia di circa 180 famiglie o ad installare un impianto fotovoltaico sui tetti di 120 abitazioni.

La strategia di risparmio sarà incentrata soprattutto sulla riduzione dei consumi di gas per il riscaldamento degli edifici pubblici. Oltre alle misure obbligatorie di contenimento della temperatura a 19°, saranno messe in campo misure di razionalizzazione e ottimizzazione. Per il Palazzo Comunale si procederà con lo spegnimento di tutto l’impianto di riscaldamento (dalle 18 nei giorni feriali e tutti i sabati/domeniche); per la zona dell’Anagrafe: il sabato mattina accensione dell’impianto a pompa di calore per le tre sale dello sportello del cittadino e dotazione di aerotermi portatili per il bancone dello sportello di accoglienza; nei corridoi, ove possibile, chiusura dei radiatori. Le misure straordinarie riguarderanno inoltre la Biblioteca malatestiana, con il monitoraggio delle temperature interne e incentivo all’utilizzo degli spazi che sono dotati di impianti a pompa di calore, e il Palazzo del Ridotto, con la riorganizzazione degli orari di utilizzo, accorpandoli in pochi giorni a settimana/mese, privilegiando l’utilizzo di altre sale. In merito alle sedi di Quartiere e agli ambienti pubblici decentrati: monitoraggio delle temperature interne e riorganizzazione degli orari di utilizzo, accorpandoli in pochi giorni a settimana/mese.

Anche le scuole e gli impianti sportivi saranno coinvolte dal piano di razionalizzazione dei consumi e degli orari in collaborazione con i dirigenti scolastici. Pur nell’incognita dell’andamento della stagione invernale, il Comune punta ad un obiettivo ambizioso di riduzione del 20%, rispetto al 2021, pari a 250.000 metri cubi all’anno: equivalente al consumo di gas di 170 famiglie.

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