E45, il tavolo vuol far diventare l’emergenza caso di interesse nazionale

CESENA. Si è riunito nuovamente oggi il Tavolo di Emergenza E45, che raggruppa Sindacati, Associazioni di categoria e di impresa e amministratori dei Comuni coinvolti dalle conseguenze della chiusura della superstrada E45. Presenti i rappresentanti di Camera di Commercio della Romagna, Confindustria Forlì-Cesena, Cisl Romagna, Uil Cesena, Cgil Cesena, Confesercenti cesenate, Cna Trasporti e Cna Forlì- Cesena, Legacoop Romagna, Confartigianato Cesenate, Cia Romagna, i Sindaci di Bagno di Romagna, Sarsina, Verghereto, Mercato Saraceno, Cesena.

All’ordine del giorno il confronto sulle linee di azione da adottare da qui in avanti, anche a seguito di quanto emerso nel tavolo aperto tenutosi il 13 aprile in piazza a San Piero in Bagno concordando di continuare ad agire nel rispetto dei percorsi istituzionali, ma operando per fare diventare l’emergenza E45 un caso di interesse nazionale. Cosa che accadrà grazie al coinvolgimento delle strutture nazionali di Associazioni e Sindacati ed anche chiedendo maggior impegno alle Regioni Umbria e Toscana, che sino ad ora non sono state in campo con la stessa forza della Regione Emilia-Romagna. Sarà questa la base del confronto di venerdì con il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che incontrerà a San Piero in Bagno i componenti del tavolo E45. Inoltre con Bonaccini è previsto un aggiornamento sul bando per la concessione dei 500.000 euro di contributi stanziati dalla Regione Emilia-Romagna, per far fronte alle difficoltà di imprese e lavoratori.

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