E45, la riapertura ai mezzi pesanti potrebbe avvenire entro un mese

CESENA. Il via libera alla riapertura della superstrada Ravenna-Orte ai mezzi pesanti potrebbe arrivare entro poche settimane. E’ quanto emerso dall’incontro avuto dal sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini che insieme ai primi cittadini di Pieve Santo Stefano, Sansepolcro, San Giustino e del vicesindaco di Cotta di Castello è stato ricevuto dal procuratore di Arezzo Roberto Rossi, che ha disposto la chiusura del Ponte Puleto sulla E45.

“L’incontro, che ha fatto seguito alla richiesta che ho inviato al procuratore la scorsa settimana, è stata l’occasione per fare il punto sui stato delle verifiche e sui tempi per l’avvio dei lavori di messa in sicurezza del viadotto nell’ottica della riapertura anche ai mezzi pesanti – spiega Baccini -. Abbiamo ribadito e “denunciato” la grave situazione che i nostri autotrasportatori, le nostre aziende, i nostri cittadini e turisti stanno subendo ogni giorno da 6 mesi. Danni e disagi che aumentano esponenzialmente al protrarsi della chiusura, a fronte dei quali ogni istituzione o autorità deve fare il massimo possibile per creare le condizioni di un ritorno alla normalità. Notizie rassicuranti, se così si possono definire alla luce dello scenario, sono state pronunciate dal procuratore, il quale ha riferito di aver interloquito con il perito incaricato dal gip che ha programmato di terminare le verifiche entro il prossimo fine settimana. Terminate le verifiche, salvo novità negative che dovessero emergere rispetto a quanto preventivato a febbraio, il procuratore autorizzerà immediatamente Anas ad intervenire con le opere di messa in sicurezza del viadotto richieste per la riapertura ai mezzi pesanti. Si tratta della sostituzione dei baggioli e della sostituzione dei guard-rail, per le quali Anas aveva già preventivato una tempistica realizzativa di circa 10 giorni. Abbiamo poi incontrato il responsabile Anas competente a gestire i lavori sul Puleto per coordinare nel più breve tempo possibile le informazioni tra i vari enti coinvolti, così da chiarire ruoli e tempi ricevendo assicurazioni che non appena arriverà il via libera dalla magistratura verrà incaricata l’impresa appaltatrice per l’esecuzione delle opere di messa in sicurezza. Le notizie ricevute oggi ci rassicurano rispetto al “pantano” che sembra caratterizzare questa situazione. Se le previsioni avanzate oggi venissero confermate potremo arrivare alla riapertura ai mezzi pesanti al più tardi tra circa un mese”.

Diverso e più intricato l’iter per la riapertura della vecchia 3bis Tiberina, “per la quale – spiega Baccini – Anas ha già individuato l’impresa esecutrice, ma emerge il problema delle autorizzazioni dei vari enti,su tutti la Soprintendenza che ha chiesto anche indagini archeologiche sul tracciato, che allungano le pratiche in modo evidente”.

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