Lo svicolo provvisorio

Ieri è stata aperta l’uscita secondaria della E45 di San Piero in Bagno, nella carreggiata in direzione Sud.

E’ un intervento richiesto dall’amministrazione comunale ad Anas prima dell’estate, nel momento in cui era emerso che il distacco del rivestimento del muro portante dell’uscita della E45 di San Piero era solo una conseguenza di un problema di dissesto strutturale del muro di contenimento.

Un’opera che nell’immediato poteva apparire semplice e veloce, infatti, ha invece fatto emergere un dissesto strutturale del muro, il cui ripristino e messa in sicurezza hanno richiesto la redazione di una nuova progettazione, con conseguenti verifiche strutturali e richieste di pareri e autorizzazioni da parte dei vari Enti.  

Sindaco e tecnici prima della riapertura di ieri

I tempi preventivati per la definizione progettuale e l’esecuzione delle opere previste sono stati rappresentati in 12/18 mesi, durante i quali lo svincolo di uscita della E45 sarebbe stato chiuso al traffico: un lavoro impegnativo, visto che una delle opere da realizzare consiste nell’installazione di 34 tiranti della profondità di 30 metri l’uno.

In attesa della definizione delle opere e delle verifiche che seguiranno ai fini della riapertura dello svincolo principale, dal 20 gennaio è disponibile questa nuova uscita secondaria per mezzi leggeri di portata inferiore le 3,5 tonnellate, che servirà ad eliminare il disagio vissuto in questi mesi di totale chiusura da cittadini, lavoratori, imprese e dal tessuto socio economico del nostro Comune e dei Comuni limitrofi. 

«In queste stesse ore – spiega il sindaco Marco Baccini – stiamo concordando con Anas la prossima riapertura dello svincolo di entrata della E45 di Bagno di Romagna e della Galleria Roccaccia, che sono chiusi da ben più tempo e che rappresentano un ulteriore disagio, se non addirittura più rilevante»

Argomenti:

e45

san piero in bagno

svicolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *