E’ sbarcato il “Progetto Adriatico”

L’Osteria delle Poveracce si unisce a Roberto Filippi, più conosciuto come “Bubana” per valorizzare il pesce del nostro mare.

L’Osteria delle Poveracce si unisce a Roberto Filippi, per tutti “Bubana” per valorizzare il pesce dell’Adriatico, mantenendo un menù tradizionale fatto solo di pesciolino dell’adriatico, basato sull’abbondanza e il calore di casa, rimanendo lontani dalla moda gourmet e dal concetto “novel cucine” che negli ultimi anni ha rivestito Rimini. “Siamo molto felici di come è partita la nostra esperienza in piazzetta, abbiamo ricevuto un riscontro molto positivo che ha superato ogni nostro obiettivo ma avevamo il desiderio, fin prima di aprire la nostra osteria di pesce, di avere con noi Roberto” -Afferma Fabrizio Nanni, titolare insieme ad Alice e Giacomo Gualtieri, Danilo Leardini e Manuel el Qouqi, dell’ “Osteria delle Poveracce”, sita in p.tta Gregorio da rimini, più comunemente conosciuta come “Piazzetta delle Poveracce”.

da sinistra : Fabrizio Nanni, Roberto Filippi “bubana”, Giacomo Gualtieri

Il nostro menù (a parte qualche piccola sfumatura di rivisitazione) è tradizione pura: nasce per far rivivere ai nostri clienti un’esperienza unica basata sui valori antichi della cucina come la manualità delle nostre nonne, il calore del luogo e il gusto originale delle ricette tradizionali che ahimè, vista la moda riminese, tutti tendono ormai a perdere o a rivisitare troppo. Ecco perché appena abbiamo saputo che Roberto sarebbe stato disponibile gli abbiamo chiesto di diventare parte della famiglia unendoci al suo più grande progetto rispetto le acque del nostro mare: utilizzare solo pesciolino a Km0 del Mare Adriatico che, grazie alle acque più basse, mantiene un gusto naturale ricco di sapore oltre che salvaguardare il nostro territorio nel rispetto della pesca regolare. Roberto è quell’uomo che tutti possono incontrare al mercato del pesce ogni mattina, che riconosce la qualità del prodotto solo guardandolo, colui che abbina al pesce solo a verdure bio perché per lui la verdura bio e il pesce dell’adriatico, sono l’essenza del cibo.

Siamo entusiasti di questa new entry e lo sono state anche le persone che ci sono venute a trovare dopo che erano venute a conoscenza della novità, insomma, felici per come stava andando, ma ancora di più per quello che sarà.

A gennaio festeggeremo il nostro primo anno nel cuore del nostro centro storico, e siamo davvero felici di farlo con colui che il centro storico, l’ha creato.“

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