Ecco la meglio gioventù di Riccione: due ragazzini ripuliscono il mare

Sette sacchi pieni di reti di plastica, bottigliette e mozziconi di sigarette. È il “bottino” raccolto in due giornate di pulizia del mare nella zona del porto di Riccione da Edoardo Zavoli e Alessandro Gambuti, che hanno rispettivamente 13 e 12 anni. Armati di guanti, retini e buona volontà, Edoardo e Alessandro hanno dedicato due dei loro pomeriggi alla raccolta della plastica dispersa in mare e ora non intendono fermarsi. «Abbiamo iniziato ieri (domenica, ndr) perché eravamo al mare e volevamo trovare qualcosa da fare – racconta Edoardo – allora ci è venuto in mente di raccogliere l’immondizia, soprattutto la plastica, che c’è in riva al mare». La scelta è poi invece ricaduta sul porto di Riccione, dal momento che «in mezzo agli scogli – spiega Edoardo – o vicino al molo sappiamo che si raccolgono molti rifiuti». L’idea si è rivelata tristemente corretta. «Ci siamo attrezzati con dei guanti e con dei retini – continua – e ci siamo messi a raccogliere tutto quello che vedevamo. Domenica abbiamo riempito cinque sacchi di quelli che si usano per i bidoni, ieri altri due». A finire nella rete è per lo più plastica monouso. «Abbiamo raccolto tantissime bottiglie e bottigliette, poi le reti dei pescatori e moltissime sigarette – racconta Edoardo – e alla fine anche delle bottiglie di birra» complici sicuramente anche i festeggiamenti per la vittoria agli Europei, che hanno portato tante persone a festeggiare per strada. Talvolta lasciando a casa l’educazione e il rispetto per l’ambiente.

La raccolta della plastica è iniziata forse per caso, ma l’interesse per l’ambiente no. «Abbiamo visto un documentario su Netflix che si chiama “Seaspiracy” che ci ha colpito molto – spiegano i due amici –. Abbiamo scoperto che entro il 2048 tutti i pesci scompariranno, a causa della pesca illegale ma anche della plastica che viene lasciata in mare». Da qui nasce quindi la voglia di darsi da fare, non solo per una domenica. «A noi piacerebbe portate avanti queste raccolte» affermano infatti Edoardo e Alessandro, che per raccontare la loro impresa hanno anche aperto la pagina Instagram “plasticbusters.x.ilmare”. «Pensiamo di continuare per tutto luglio non solo al porto, magari anche al Marano, dove si raduna tanta plastica» portata a riva dal fiume. E se qualche amico verrà la stessa voglia di impegnarsi per l’ambiente «gli diremo sicuramente di venire con noi ad aiutarci» concludono Edoardo e Alessandro.

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