Droga trovata in casa. Arrestato noto pasticciere riminese

RIMINI. Noto pasticciere arrestato per droga. L’uomo, un riminese di 53 anni (F.C. Le sue iniziali) in un cassetto del piano della cucina nascondeva un barattolo con 126 grammi di marijuana, ma aveva da parte anche un tocchetto di hashish da nove grammi e mezzo grammo di pasta di cocaina, già pronta per essere fumata.

I poliziotti della Squadra mobile che l’hanno fermato per un controllo mentre era alla guida della sua Range Rover, sospettano che sia uno spacciatore, sebbene lui lo neghi: «E’ una scorta personale, sono solo un consumatore. Gestisco un’attività conosciuta e avviata, non ho bisogno di vendere droga» è la sua giustificazione. La circostanza è vera, il negozio a ridosso del centro storico, è una meta obbligata per i tiratardi a caccia di bomboloni. Con sé il riminese non aveva niente, ma dopo la perquisizione domiciliare sono scattate le manette con l’accusa di detenzione a fini di spaccio.

Oltre allo stupefacente gli agenti nell’appartamento hanno sequestrato anche tre bilancino di precisione, qualche grammo di mannite, sostanza utilizzabile per “tagliare” la cocaina, e sedici sacchetti da cucina molto simili a quello in cui era avvolto il “fumo”. In casa c’erano anche tremila euro in contanti che non sono stati sequestrati, proprio per via dell’attività lavorativa svolta dall’indagato. Il giudice ha convalidato l’arresto e, dopo una notte trascorsa nella camera di sicurezza della questura, ha disposto la scarcerazione del pasticciere in attesa del processo fissato per il prossimo 20 febbraio. E’ difeso dagli avvocati Luca Greco e Michele Mongiello.

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