Dozza, un “occhio” elettronico per i flussi turistici

Prende il via il progetto per la rilevazione di dati legati al comparto turistico a Dozza denominato Polis-Eye. Si tratta di un’azione sperimentale a livello nazionale che vede il borgo essere modello di riferimento per l’analisi delle statistiche turistiche, grazie all’utilizzo di tecnologie di rilevazione avanzate. In concreto si sta lavorando per l’installazione di un impianto dotato di visione artificiale che prevede la presenza di nove telecamere i cui costi gestionali e manutentivi sono a carico della stessa Enea. Sono moderni dispositivi in grado di rilevare e inviare al sistema centrale una serie di dati che poi si convertiranno in informazioni utili alle amministrazioni pubbliche. Questa prima fase, che riguarda l’installazione di telecamere non utilizzate per la registrazione di immagini ma abilitate alla rilevazione dei passaggi pedonali e veicolari, si sta concentrando sui varchi di accesso transitabili a piedi in direzione del centro e sui principali parcheggi a servizio del borgo. L’operatività, avviata nel 2019, vede coinvolti cinque laboratori di ricerca industriale, GeoSmart.Lab, Ciri Ict dell’Università di Bologna, MechLav di Ferrara, Airi di Modena e Reggio Emilia ed Enea. Attiva, inoltre, la partecipazione di sei realtà partner tra le quali figura anche IF-Imola Faenza tourism company. «Siamo orgogliosi di vedere a Dozza, peraltro unico borgo inserito nel progetto Polis-Eye, le prime tracce concrete di quel percorso innovativo destinato a rivoluzionare lo studio di un comparto strategico come quello turistico – commenta il sindaco Luca Albertazzi –. L’ausilio di queste sofisticate tecnologie permetterà l’elaborazione di mirati report statistici che i decisori pubblici potranno utilizzare per compiere scelte più consapevoli, in ottica di valorizzazione della comunità e del territorio, e avvalorate dai numeri. La convenzione biennale siglata tra il Comune e l’Enea rimarca, inoltre, la crescente attenzione dedicata al borgo, alla sua attrattività e al patrimonio storico, artistico e culturale».

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