Dovadola, torna “Zoc d’Nadel”

Dopo un anno di stop imposto dalla pandemia, torna dal 24 dicembre al 6 gennaio il tradizionale Zoc’d Nadel. Il fuoco di Natale, appunto, viene puntualmente acceso in piazza Marconi la vigilia per poi ardere fino all’Epifania. Le associazioni di volontariato, a turno, preparano ogni sera qualche gustoso piatto, salsicce, pancetta e vin brulé per chi si vuol fermare.

Si parte, appunto, il 24 dicembre con l’accensione del fuoco mentre alle 16.30 arriva Babbo Natale per i più piccini. Ai bambini del Comune di Dovadola, infatti, verrà consegnato un piccolo pensierino grazie al contributo della Pro loco. Il giorno di Santo Stefano, invece, dalle 19 piadina e salsiccia alla brace in piazza Marconi. Il 27 si prosegue con la tradizionale cena a base di cinghiale organizzata dai Cinghialai di San Ruffillo. Il giorno seguente il menù prevede maccheroncini panna, speck e radicchio, stufato di fagioli, salsiccia e costine.

Il 29 dicembre sarà una serata all’insegna della memoria e della tradizione. I volontari omaggiano Tebaldo, il primo ad improvvisare a fine degli anni ’80 un piccolo braciere nel bel mezzo della piazza e gli amici si unirono a lui per un bicchiere, due bocconi e quattro chiacchiere. Lo straordinario impegno dei volontari dovadolesi per l’organizzazione delle serate gastronomiche legate alla manifestazione de “Zoc’d Nadel” proseguirà anche nell’anno nuovo fino all’Epifania.

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