RIMINI. Il misterioso ladro del tombino colpisce ancora. Torna in azione con la solita tecnica e porta via quello che trova, alla fine pochi spiccioli, dall’interno di un locale pubblico e da una farmacia. Tanti danni per rimediare nel migliore dei casi i soldi del fondo-cassa. Due colpi messi a segno nella notte che si aggiungono a quelli delle settimane scorse. L’ipotesi è che, appunto, ci sia sempre la stessa mano e che i furti si stiano trasformando in una specie di sfida con le forze dell’ordine. Altro che ore contate, il ladro è tornato a infrangere, nel giro di poche ore, le vetrate del Bios’s Cafè, di via Bramante e della Farmacia Gotti in viale Tripoli. E non si è fatto beccare neppure stavolta. Potrebbe però avere commesso un errore: si è ferito e ha lasciato del sangue, uno degli indizi raccolti nel sopralluogo effettuato dagli agenti della polizia scientifica.

Il furto al Bio’s risale alle 22.30 dell’altra sera. Le telecamere dell’impianto di videosorveglianza lo hanno ripreso mentre sfasciava la vetrina con il tombino (i poliziotti lo hanno trovato a pochi di metri di distanza nel corso del sopralluogo, era stato abbandonato dietro a un’aiuola). Non è la prima volta che viene ripreso nel corso della serie di spaccate messe a segno da meno di un mese a questa parte: anche se non è riconoscibile in volto le caratteristiche fisiche inducono gli investigatori che si tratti sempre della stessa persona.

Si è ferito per entrare, ma una volta scappato con il magro bottino, poche decine di euro, ha deciso che voleva, o forse aveva bisogno di altri soldi, magari per rimediare una “dose”. Così è tornato a colpire una farmacia, stavolta in viale Tripoli, così come ha fatto di recente anche in via Settembrini, in via Pascoli e in via Dario Campana.

Argomenti:

furto

rimini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *