Donna scippata davanti all’ospedale “Infermi” di Rimini

RIMINI. Scippatore arrestato grazie all’intervento di un finanziere libero dal servizio che, dopo avere assistito all’aggressione, recupera la refurtiva e agli agenti della Squadra mobile della questura che nel giro di poco tempo risalgono all’autore e lo prelevano all’interno della propria abitazione. L’episodio risale alla sera del 27 gennaio scorso (la convalida davanti al giudice Adriana Cosenza è fissata per questa mattina) ed è avvenuto in viale Settembrini, davanti all’ospedale “Infermi” di Rimini. In manette con l’accusa di rapina impropria è finito un riminese di 40 anni, D. A. (difeso dall’avvocato Andrea Guidi): l’uomo aveva finito di scontare solo da qualche settimana una vecchia condanna usufruendo di una misura alternativa al carcere.

In sella alla propria bici, l’uomo ha affiancato una cinquantenne ucraina – anche lei intenta a pedalare verso casa – e le ha strappato dal “cestino” la borsetta, sbilanciandola fino a farla cadere a terra. Il tutto è avvenuto sotto gli occhi di un quarantenne militare della guardia di finanza di Rimini. Il finanziere, arrivato fin lì per una visita medica, a quel punto ha interrotto la manovra (stava parcheggiando) e si è messo all’inseguimento dello sconosciuto che ha rapidamente attraversato la strada, nel tentativo di far perdere le sue tracce. Non è ndata così, il militare non lo ha mai perso di vista e una volta in via Leardi, ha abbandonato l’auto ed è corso incontro al ciclista. Lo ha bloccato all’uscita del sottopasso, ma lo scippatore ha reagito con violenza, nonostante l’altro si fosse qualificato. Nel corso della colluttazione il finanziere (ferito alla mano sinistra e al polso) ha recuperato la borsa della donna, che conteneva documenti e soldi.

L’autore del colpo è però riuscito a divincolarsi prima dell’arrivo dei “rinforzi”.
Sulla base delle indicazioni e della descrizione del testimone gli agenti della Squadra mobile della questura sono arrivati al presunto responsabile nel giro di pochissimo tempo: il sospettato è stato quindi riconosciuto dal finanziere sulla base di un album fotografico sottoposto alla sua attenzione.
A quel punto il riminese è stato trasferito in carcere: oggi finalmente potrà fornire la propria versione dei fatti nel corso dell’udienza di convalida. Il militare della guardia di finanza, in servizio al Gruppo di Rimini, è stato visitato in ospedale non per la visita programmata, ma per le escoriazioni riportate (tre giorni di prognosi).

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