RAVENNA. Fuori dalla sua abitazione avevano appena fermato uno straniero di origine tunisina trovato in possesso di 8 grammi circa di cocaina. Per questo mercoledì sera gli agenti della polizia hanno suonato al campanello della sua abitazione, nel tentativo di capire se quello tunisino 32enne vivesse o meno lì.

Grande è stata invece la sorpresa quando i poliziotti, una volta entrati, hanno iniziato a sentire un inconfondibile odore di marijuana proveniente dall’abitazione, dove abita da solo un 60enne di Bagnacavallo. Gli agenti hanno così iniziato a setacciare quella casa di via Portone, fino a quando al primo piano, in una stanza chiusa, hanno trovato una specie di serra per la coltivazione della marijuana. Una piantagione in piena regola, composta da sedici piante con svariate inflorescenze, ognuna riposta all’interno del proprio vaso e alta all’incirca un metro.

L’ambiente era chiuso con dei veli parasole riflettenti argentati e sul soffitto erano state installate due lampada alogene. Inoltre era installato un ventilatore estensibile per l’aerazione della stanza e sono stati trovati dei fertilizzanti.
Al termine delle perquisizione, iniziata verso le sei del pomeriggio e terminata quasi alle otto di sera, tutto il materiale è stato posto sotto sequestro, mentre il 60enne di Bagnacavallo è stato portato in Questura, dove è stato dichiarato in arresto per il reato di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti.

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