Dissesto del manto stradale: lavori in vista a Ravenna

RAVENNA. Al via in primavera la sistemazione del manto stradale di via San Mama, ora rattoppato dopo lavori alle reti gas. Lo annuncia il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi, che ha ricevuto risposta dall’Amministrazione comunale alla propria interrogazione in merito, rivolta al sindaco il 9 gennaio scorso.

Lavori e rattoppi

In attesa quindi che si realizzi «la metà mancante della pista ciclabile che la congiunga a viale Berlinguer, come chiesto da una petizione di Lista per Ravenna firmata da 470 cittadini del posto, i residenti hanno reclamato di porre rimedio alla pessima condizione del suo manto stradale, dovuta ai lavori di risanamento della rete gas, eseguiti in due tranche da Hera, tra l’agosto 2018 e l’agosto 2019, nella parte tra le vie Mario Pasi e Anzio lunga circa 330 metri, che hanno interessato anche il rifacimento degli stacchi della rete all’interno delle sue traverse. I buchi rovinosi allora praticati sono stati tappati con delle pezze che hanno lasciato sfasciato l’asfalto, come dimostra eloquentemente la foto allegata».
L’Amministrazione, da parte sua, ha risposto al consigliere che «il ripristino definitivo, che interesserà tutto il tratto oggetto dei lavori per l’intera carreggiata stradale, verrà eseguito, a cura e spese di “Inrete Distribuzione Energia” non appena le condizioni meteorologiche lo permetteranno – fa sapere Ancisi –. Dunque in primavera».

Dissesto ed erbacce

Manca la data, ma è prevista entro l’anno corrente anche la sistemazione dei marciapiedi di via Bartolini, riferisce poi lo stesso capogruppo di LpRa. La strada del borgo San Biagio – posta tra via Zalamella e via Bovini – «è largamente utilizzata, oltre che dai propri residenti, da quelli del vasto comprensorio che attraversa. La carreggiata è bene o male in vita – commenta sarcasticamente Ancisi –: sono invece defunti i marciapiedi, indispensabili per la sicurezza dei pedoni». Il consigliere riferisce la segnalazione di una persona residente: «Versano da oltre 40 anni in condizioni disastrose per mancanza totale di asfaltatura, avvallamenti con cedimenti del suolo, orlature mancanti, rotte o franate; molti residenti hanno dovuto fare dei lavori a proprie spese per non trovare il fango davanti a casa nelle giornate di pioggia; una persona con disabilità motoria si è assunta il rischio di asfaltare autonomamente il proprio punto d’ingresso per poter uscire di casa con la sedia a ruote; crescono continuamente le erbacce che i residenti devono spesso estirpare. Risultato: ininterrotte e indecorose sconnessioni, causa di percorrenza improba; persone anziane o con disabilità e mamme con la carrozzina o il passeggino costrette a spericolarsi sulla carreggiata». Situazione già al centro di esposti al Comune, sottolinea Ancisi.
Dalle verifiche della lista civica, riferisce, risulta che «all’interno del bilancio 2020 del Comune, non c’è traccia, nel piano triennale degli investimenti sottoposto al voto del consiglio, dei marciapiedi di via Bartolini».

Dal servizio Strade ha però ricevuto la seguente risposta: “Al fine di poter soddisfare tale richiesta, si provvederà ad eseguire la progettazione nell’anno 2020 ed il relativo affidamento dei lavori, utilizzando la voce del piano investimenti 2020 denominata: Interventi urgenti per manutenzione straordinaria strade e potenziamento parcheggi…”. «Significa che – spiega Ancisi – pur non essendoci alcuna indicazione nel piano degli investimenti 2020/2022 approvato dal consiglio, il servizio Strade del Comune si è assunto l’impegno di inserire quest’opera tra quelle che possono essere finanziate attingendo al fondo di 2 milioni destinato genericamente agli interventi urgenti, “ciascuno di importo inferiore a 100mila euro”. In parole povere vuol dire che il servizio Strade farà, probabilmente tutti in uno, il progetto preliminare, quello definitivo e quello esecutivo dell’opera, la quale sarà eseguita con affidamento diretto, senza gara d’appalto, dall’impresa Sistema 3 srl, appaltatrice di tutte le manutenzioni stradali del Comune. Il tutto entro il 2020».

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