Discoteche, ad Halloween anche a Forlì si torna a ballare

Dopo oltre 18 mesi di inattività e sofferenza, riecco sorrisi, gioia, serenità, musica e ballo. Almeno in riviera, dove discoteche e club hanno potuto riaccogliere i giovani ancorché alla metà della capienza autorizzata nei locali. A Forlì, per ora, si è rimasti a guardare, condividendo la soddisfazione e prendendo idealmente appunti. Sì, perché anche in città, al “Controsenso club” di via dei Filergiti, si tornerà presto a ballare. La data è cerchiata di rosso sul calendario: 30 e 31 ottobre, il week-end di Halloween.

È per questo appuntamento che i soci di “General service”, la società che gestisce il locale notturno del centro storico, stanno alacremente lavorando. Intendono arrivare pronti all’appuntamento e riaprire le porte ai ragazzi per la “notte delle streghe”, se non come discoteca, almeno con una formula che nella vicina Cesena ha già dimostrato di funzionare eccome. «Sicuramente apriremo entro fine mese, se sarà possibile come sala da ballo, ma se non riuscissimo ad ottenere tutti i permessi e le licenze in tempo utile, almeno con eventi speciali quali le cene-spettacolo – spiega Corrado Pilato, socio del locale forlivese -. A Cesena il Teatro Verdi è già partito con questa modalità e se all’interno poteva accogliere al massimo 300 persone, fuori a cercare di entrare ce ne erano altre 400. Riportare la gente in discoteca non sarà un problema, basterà annunciare che ci siamo e la voglia della gente farà il resto. I ragazzi si attivano spontaneamente».

I locali che, all’aperto, stanno già organizzando feste, con il ritorno in presenza anche degli studenti universitari, sono infatti sempre gremiti. Per Pilato non ci sarà necessità di spingere sulla comunicazione né per la serata “Heco” dedicata ai ragazzi tra i 18 e i 30 anni, né per quella “Central” (che però potrebbe cambiare denominazione) riservata ai 16-20enni. D’altronde il locale di via dei Filergiti, interamente al coperto, sarà riempibile solo a metà. Questo, però, non spinge a ritenere antieconomica la ripresa dell’attività. «No, dispiace sia per i ragazzi sia per chi lavora in questo ambiente visto che il personale di sala e di sicurezza che potremo ingaggiare sarà proporzionato ai clienti ospitabili e, quindi, inferiore al passato. I costi si riescono ad abbassare, grandi spese non ne abbiamo sostenute per adeguarci alle norme. Pensiamo di tenere aperti tutti i tre livelli della discoteca, gli impianti di aerazione saranno sempre funzionanti e installeremo divisori in plexiglass per casse, bar e cabine dj. Organizzativamente il sistema può funzionare, per ora».

Ecco il punto: a patto che le limitazioni non si protraggano a lungo. «Noi vogliamo ripartire anche con la discoteca strettamente intesa entro novembre, stiamo lavorando su affitto, utenze, permessi, licenze e il Comune ci sta aiutando – spiega Pilato -. Per Halloween vorremmo esserci, ma ogni misura che adotteremo sarà sostenibile solo se le restrizioni non dureranno oltre due mesi». Festa di Capodanno al 100% quindi? «Sì, altrimenti dovremo ingegnarci a trovare soluzioni alternative».

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