L’estate 2020 è stata senz’altro anomala per il mondo delle discoteche, ma la musica non si è fermata e lo dimostra l’uscita dell’album “Riviera traxx vol. 5” (per l’etichetta Major Underground). Si tratta del quinto volume di una raccolta che negli anni 90 ha definito il suono dance elettronico della Riviera, portando la creatività musicale di Rimini e della Romagna nel mondo. Con i dj che hanno fatto la storia della musica elettronica internazionale, quelli di allora e quelli di oggi. Tra questi anche Ricky Montanari, da tempo uno dei dj più acclamati del Paese e un nome ormai riconosciuto negli ambienti della musica house di tutto il mondo.

Nato a Rimini, si appassiona sin da giovane al mondo della musica, alla fine degli anni 70, quando la professione di dj non era ancora molto diffusa e definita come oggi. Dagli anni 80 in poi è partito dalle consolle della Riviera (Insomnia, Peter Pan, Echoes…) per arrivare in tutto il mondo: Londra, Los Angeles, Manchester, Tokyo, Rotterdam, Barcellona, Monaco, Bruxelles, Zurigo, Singapore, Miami e molte altre piazze, facendo ballare i club più riconosciuti del settore.

Ricky, cosa rappresenta questa raccolta?

«Questa edizione è nata principalmente durante il lockdown, quando non abbiamo mai smesso di coltivare la nostra rete di rapporti e di confrontarci sulle sonorità. Essendo chiusi in casa ognuno di noi ha prodotto qualche traccia e così ci è venuta l’idea di riunirle in un album».

Una delle particolarità del disco è quella di fare incontrare vecchie glorie e nuove leve della musica house.

«Sì, l’attenzione per i giovani promettenti è sempre stato un nostro marchio. Una volta arrivare a suonare in Riviera era una vera e propria conquista, oggi invece molti bravi dj in erba sono in giro a cercare fortuna».

Come state affrontando questo particolare periodo storico?

«Dal primo lockdown non è cambiato molto purtroppo e non siamo ancora tornati in attività. A noi piace produrre musica ma l’aspetto principale è metterla nei club e al momento abbiamo le mani legate. Ci sentiamo poi figli di un dio minore perché non abbiamo avuto nessun aiuto e molti miei colleghi sono costretti a guardarsi intorno per cercare altri lavori. Con la chiusura protratta forse nascerà un’altra raccolta come questa, ma con le produzioni e basta non si riesce più a guadagnare abbastanza per vivere».

Tornando all’album, chi sono i protagonisti delle tracce?

«Diciamo che ci piace considerarlo come un lavoro di buon auspicio per il futuro, dopo vent’anni dall’ultima raccolta Riviera traxx. Le storiche compilation sono ancora oggi ristampate, vendute a prezzi molto alti e ricercate su disco, oggetto di culto per i collezionisti, considerati tra i dischi più influenti della musica elettronica contemporanea. Riviera traxx volume 5 raccoglie brani inediti, tra cui uno insieme a Johnson Righeira (noto per il suo smash hit “Vamos a la playa”) rimasto nel cassetto dal 1995. Ci sono poi diversi produttori già famosi di Rimini e nuove leve in collaborazione con loro, tra cui: Bartolomeo, Ino aka Andreino, Cirillo, Memoryman aka Uovo, Flavio Vecchi».

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