CESENA. Tra una decina di giorni si conoscerà chi guiderà nei prossimi anni il settore Biblioteca Malatestiana e Servizi Culturali del Comune. Sarà il sindaco a dovere scegliere, pescando da un mazzo di quattro nomi selezionati da una commissione che ha esaminato 22 candidature presentate. La cosa certa è che sarà una donna a ricevere l’incarico, perché il quartetto che andrà a colloquio con Enzo Lattuca è interamente femminile. L’attuale e già collaudata dirigente Elisabetta Bovero dovrà vedersela con Cecilia Cognigni, Elisabetta Sciarra ed Emanuela Totaro. Tutte vantano curricula ed esperienze di alto livello.
Oltre alla segretaria comunale di Palazzo Albornoz, Manuela Mei, in veste di presidente, sono stati chiamati a fare parte della commissione che ha svolto la pre-selezione due specialisti di grande spessore: lo storico Roberto Balzani, già sindaco di Forlì, e Fiammetta Sappa. A questo terzetto è stato poi aggiunto, nel ruolo di psicologo del lavoro, Vito Piccinni.

È toccato sempre a loro fare la scrematura dei 18 aspiranti a un altro ruolo chiave, chiesto a gran voce dal mondo della cultura cesenate, oltre che dai rappresentanti politici: quello di direttore scientifico della Malatestiana. Anche in questo caso la decisione finale verrà presa dal sindaco nei prossimi dieci giorni. D’altronde è stata una precisa scelta quella di fare viaggiare simultaneamente su due binari paralleli la procedura di individuazione di due figure dirigenziali che si dovranno rapportare strettamente e integrarsi e completarsi in modo armonico. Una sfida che avrà inizio a partire dal 1° marzo, quando entreranno in servizio. La loro sarà una missione stimolante ma delicata, perché l’attenzione sulle istituzioni culturali cittadine è grande.

In particolare, dal direttore scientifico ci si aspetta un grande lavoro di valorizzazione della Malatestiana: nello specifico, va fatto tesoro della sua anima storica, quella più nobile che illumina anche il resto della biblioteca, dall’alto di un passato plurisecolare e del riconoscimento di Memoria del Mondo ottenuto dall’Unesco. Ma anche la dirigente della Cultura non si annoierà: basti pensare alle scelte importanti che ci sono da fare per la futura gestione del teatro Bonci e del Centro Cinema San Biagio o ai progetti ambiziosi da concretizzare come la nascita della pinacoteca a Palazzo Oir e della “casa della musica” per il Conservatorio “Maderna” e l’istituto “Corelli” all’interno di Palazzo Mazzini-Marinelli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *