Diminuiscono i reati in Bassa Romagna

La Rocca Sforzesca di Bagnara ha ospitato ieri la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Castrese De Rosa, alla presenza dei vertici territoriali delle forze di polizia, del vicepresidente della Provincia e dei 9 sindaci dei comuni della Bassa Romagna, nonché dei Comandanti delle polizie Locale e Provinciale. In un territorio che raccoglie più di 100.000 abitanti, sono state messe a fuoco le principali criticità sul fronte della sicurezza pubblica nel comprensorio della Bassa Romagna, considerando l’andamento della situazione prima della pandemia raffrontata con l’ultimo biennio.


La verifica dei dati non ha evidenziato un aumento significativo dei reati, soprattutto in relazione al periodo pre-Covid. Soltanto a Bagnara si è registrato un complessivo aumento dei reati commessi (+ 29,41 %), mentre nei restanti comuni dell’Unione i dati sono tutti in diminuzione: Lugo (-18,70); Alfonsine (-7,50); Bagnacavallo (-10,24) Conselice (- 28,25) Cotignola (-1,82) Fusignano (-34,88); Massa Lombarda (-12,42); Sant’Agata sul Santerno (-16,51) .
Le attività di contrasto hanno portato alla scoperta di una media che va dal 15,79 % dei reati denunciati a Cotignola, fino alla percentuale massima del 55,84 % di quelli di Bagnacavallo.

Nell’ambito del Comitato si è convenuto di implementare i sistemi di videosorveglianza già in atto ed i servizi di prevenzione nelle aree maggiormente sensibili. Nel corso della riunione sono stati affrontati ulteriori argomenti: coesione sociale e cultura della legalità, rischio di infiltrazioni malavitose nel tessuto socio-economico, anche in relazione agli interventi connessi al Pnrr, lavoro irregolare, degrado e rigenerazione degli spazi urbani, disagio giovanile, videosorveglianza e controllo di vicinato.

In proposito sono state condivise le iniziative intraprese a livello interistituzionale, che hanno permesso di fronteggiare le esigenze alloggiative dei profughi ucraini giunti recentemente nel territorio di questa provincia e che ammontano a circa 1.500 unità di cui 260 alloggiati nei Cas.
Inoltre, nel corso del Comitato si è preso atto delle misure di intervento che prevedono controlli nel settore dello sfruttamento della mano d’opera nel comparto edile, per prevenire e contrastare l’illecito utilizzo di risorse pubbliche, nonché specifiche verifiche riguardo all’impiego dei fondi stanziati per l’attuazione del Pnrr. Sulla base di uno specifico accordo, si è convenuto di proseguire l’attività di controllo e vigilanza in ambito scolastico, per prevenire segnali e forme di disagio giovanile.

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