Diagnosi covid-19 in un’ora, in Romagna il nuovo test: 6mila kit

Diagnosi covid-19 in un'ora, in Romagna il nuovo test: 6mila kit

RAVENNA. Sistemi di analisi più veloci, in grado di dare risposte in un’ora anziché nelle canoniche sei o sette. Dietro alla necessità di «fare più tamponi», frase generica che ormai si legge e si sente un po’ ovunque, ci sono difficoltà oggettive: servono gli operatori sanitari che escano materialmente a raccogliere il campione, l’invio nel laboratorio e ovviamente il tempo necessario all’analisi. Una catena che ha dei tempi tecnici e che può essere compressa a partire dalla fine: test più veloci che diano un riscontro sui tamponi nasofaringei in tempi rapidi. L’Ausl Romagna in questi giorni ha investito in questo senso 150mila euro per acquistare il kit diagnostico messo a punto dalla ditta Diasorin.

Il nuovo test
Il test consente il rilevamento qualitativo in vitro dell’Rna del virus della Sindrome respiratoria acuta severa – nome completo del Covid-19 – a partire da tamponi nasofaringei. I tamponi, che provengono dalle narici e dalla gola del paziente, vengono poi portati in laboratorio dove viene cercato il virus utilizzando sostanze reagenti. Il test acquistato dall’Ausl è il test Simplexa.
Il gruppo Diasorin ha completato allo Spallanzani di Roma e al Policlinico San Matteo di Pavia gli studi necessari per supportare la richiesta di Certificazione Europea. Molto importante il fatto che il test riduca i falsi negativi e sia quindi mediamente più affidabile, secondo l’azienda, dei test tradizionali.
Secondo quanto spiegato dall’azienda, il nuovo test in particolare non necessita della procedura tradizionale di estrazione degli acidi nucleici e consente un rilevamento rapido, in poco più di un’ora rispetto alle sette ore richieste attualmente dalle tecnologie tradizionali di estrazione e amplificazione, agevolando decisioni sull’isolamento dei pazienti infetti. È stato disegnato con un’alta specificità per il genoma del nuovo Coronavirus e, grazie alla rilevazione di diverse regioni dell’Rna virale, riduce la suscettibilità a possibili mutazioni future, garantendo la certezza del risultato e la conseguente appropriata gestione del paziente.

«Risposte più veloci»
Non è un caso che Diasorin, all’indomani dell’approvazione del test anche dall’agenzia del farmaco statunitense sia una delle poche aziende a volare in borsa. «Il nostro test – ha spiegato il ceo dell’azienda all’indomani dell’ok alla sperimentazione – consentirà ai medici di affidarsi a risultati rapidi e precisi per poter prendere le decisioni più opportune nel trattamento dei pazienti. In questo momento così complicato, vogliamo garantire il nostro pieno supporto e la nostra esperienza nella diagnostica per contenere questa pandemia». L’azienda ha acquistato per ora seimila kit, ciascuno dei quali contiene 24 porzioni monodose e pronte all’uso.

Argomenti:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *