La manovra di bilancio è uno dei temi caldi di queste settimane, tra le prime cose emerse è che ci saranno dei cambiamenti in questione di incentivi. Anche se nulla è ancora definitivo e su nessun argomento ci si può pronunciare con assoluta certezza, il governo ha annunciato un taglio per le agevolazioni fiscali di 1,7 miliardi di euro, per un valore pari allo 0,1% del PIL.

Le novità sulle detrazioni fiscali del 2020

Non sembra sia stato fatto un passo indietro per quanto riguarda le detrazioni fiscali previste per chi voglia ristrutturare la propria casa nel prossimo anno. Per ora il governo conferma le detrazioni fiscali come il ‘bonus casa’ da poter riportare nella dichiarazione dei redditi annuale. Altro aspetto già sicuro all’interno delle agevolazioni ‘casa’ è l’importante svolta green, è cosa certa infatti che le detrazioni fiscali in materia di ristrutturazioni agevoleranno l’acquisto e l’installazione degli impianti con emissioni e consumi non dannosi per l’ambiente.

Mentre al momento sembrano esclusi dalla manovra, come negli anni passati, le ristrutturazioni che interessano laboratori, esercizi commerciali e tutti gli edifici non destinati ad uso abitativo. Quindi, se in materia di ‘bonus casa’ tutto viene confermato entro il 31 dicembre 2019, dal primo 1 gennaio si potrà richiedere di beneficiare della detrazione fiscale del 50% per le spese di ristrutturazione che rientrano nel limite massimo di 96.000 euro.

Questi incentivi sono utilizzati molto spesso per la ristrutturazione del bagno anche se gli interventi soggetti a queste detrazioni riguardano solo le spese delle tubature e dell’impianto idrico mentre l’acquisto dei sanitari e della rubinetteria restano una spesa senza sgravi. Ma in caso di interventi per causa maggiore gli incentivi statali valgono anche per i sanitari, le piastrelle o il miscelatore come quelli della collezione paini rubinetteria.

Cosa bisogna fare per ottenere questi incentivi?

Anche nel 2020 come negli anni precedenti occorre essere in regola con tutte le documentazioni previste dalla legge, quindi per usufruire di queste agevolazioni è necessario indicare i dati catastali della casa in cui si vogliono avviare i valori di ristrutturazioni e poi bisogna aggiungere tutti i documenti relativi ai lavori di ristrutturazione, soprattutto, per quanto riguarda i pagamenti effettuati per l’acquisto del materiale e per la manodopera. Una specifica va fatta per quanto riguarda i pagamenti: è necessario che i pagamenti dei lavori vengano effettuati tramite bonifico bancario e che nella causale del versamento venga specificato il riferimento alla normativa. Inoltre, nel pagamento è necessario che sia indicato il codice fiscale sia del beneficiario della detrazione e che quello del beneficiario del pagamento, e poi a questi vanno aggiunti i riferimenti di tutte le persone coinvolte nella ristrutturazione: i proprietari della casa ma anche della ditta che si occupa dei lavori.

Infine bisogna chiarire che solo i proprietari dell’immobile, o chi ne detiene la nuda proprietà, può richiedere queste agevolazioni e cosa più importante le detrazione vengono ripartite in dieci anni nella dichiarazione dei redditi.

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