Delitto di Faenza, la testimone ora è sotto protezione

Su Facebook la sua foto è scomparsa il giorno dopo l’omicidio. Non ha mai risposto a chi ha provato a contattarla, non ha ceduto nemmeno quando le è stato garantito l’anonimato. È spaventata la giovane ospite, poco più che maggiorenne, che si trovava nella casa di via Corbara a Faenza la mattina del 6 febbraio, quando Ilenia Fabbri è stata aggredita e sgozzata da uno sconosciuto. Pur non avendo visto in faccia il killer, ora è l’unica testimone oculare di un delitto il cui esecutore materiale è ancora ignoto e a piede libero. Il mandante, secondo la Procura, sarebbe il 53enne Claudio Nanni, ex marito della vittima, che pur non sapendo della presenza della ragazza quella notte, la conosceva bene in quanto amica intima della figlia Arianna. Per questo il procuratore capo Daniele Barberini ha chiesto nei suoi confronti una forma di protezione. La domanda è stata presentata alla Prefettura di competenza (la ragazza risiede in un’altra provincia e per sua tutela non abbiamo mai scritto il nome né dato altri riferimenti utili alla sua identificazione) e ormai dalla scorsa settimana è stato attivato uno specifico protocollo.

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