Delitto di Castel del Rio, il 16enne reo confesso resta in carcere

Provvedimento di fermo per il reato di omicidio volontario convalidato e custodia cautelare nel carcere minorile del Pratello di Bologna per il ragazzo di 16 anni che ha confessato il delitto di Fabio Cappai, il 23enne di Castel del Rio ucciso con due coltellate nel centro sportivo “Marco Simoncelli” di viale Giovannini poco prima della mezzanotte di venerdì scorso. Allo stato attuale, infatti, i primi riscontri dell’autopsia parlano di due fendenti (rispetto ai tre di cui si era parlato in un primo momento), e il colpo fatale sarebbe stato quello che lo ha raggiunto al costato, fra il polmone e il cuore. Il medico legale Arianna Giorgetti incaricato dal sostituto procuratore Silvia Marzocchi comunicherà l’esito dell’esame entro 90 giorni. Rimane ancora da fissare la data dei funerali di Fabio.

Il fermo

Di fronte alla decisione del giudice per l’udienza preliminare del tribunale per i minorenni di Bologna Anna Filocamo, «francamente, non vedevo motivo per cui non avrebbe dovuto convalidarlo – commenta Alberto Padovani, avvocato del reo confesso –. Davanti a un fatto del genere, mi sarebbe sembrata strana ogni diversa determinazione. L’attesa era giornalistica, ma non era della difesa. Il mio cliente era preparato a questa cosa. D’altro canto, il fatto che ha confessato la dice lunga sull’entità della questione». A indirizzare il gup verso il carcere, nonostante la richiesta di una misura più lieve come il collocamento in una comunità o gli arresti domiciliari, è stata la valutazione del pericolo di fuga, dopo che già il giovane si è allontanato dal centro sportivo subito dopo l’omicidio.

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