Definitiva la legge europea sul clima

Da Bruxelles è arrivata la legge. L’europarlamento ha approvato la norma sul clima, che fissa l’obiettivo Ue di ridurre le emissioni di gas serra al 2030 del 55% rispetto ai livelli del 1990. L’obiettivo è di raggiungere la neutralità climatica nel 2050. Il vecchio continente ha, dunque, 31 anni di tempo per chiudere un capitolo con la storia e ricominciarne un altro. Grazie a questa norma (che passerà formalmente anche dal Consiglio Ue) la Commissione europea presenterà il 14 luglio prossimo il suo primo pacchetto clima, il “Fit for 55”, con il quale proporrà di modificare undici normative Ue, dal clima alle rinnovabili, dall’efficienza alla tassazione dell’energia. Nel pacchetto di proposte anche la Lulucf, la nuova direttiva sull’uso dei suoli che dovrebbe aumentare la capacità di assorbimento delle foreste aumentando la riduzione potenziale delle emissioni dal 55 al 57% al 2030. Intanto proprio il clima è uno dei temi che maggiormente si stanno sentendo in Regione. Tutte le colture emiliano-romagnole stanno soffrendo del repentino passaggio da una primavera abbastanza fresca a un’estate torrida.

A denunciarlo è la Confagricoltura regionale. «Mais, soia, pomodoro da industria, patate, orticole, viti e alberi da frutto necessitano di un apporto idrico costante per via di temperature elevate sia nelle ore diurne ma soprattutto in quelle notturne, accompagnate spesso da vento caldo», spiega Marcello Bonvicini, presidente dell’associazione di categoria, che denuncia come proprio il cambiamento climatico stia causando un aumento di spese per la maggior acqua dei campi e per la gestione e manutenzione degli impianti.

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