Danza al teatro Masini di Faenza con “Anastasia”

Non è facile far dialogare storia e poesia: ma ci provano Equilibrio Dinamico Dance Company e compagnia La Luna nel letto con lo spettacolo Anastasia. L’ultima figlia dello Zar, in programma al teatro Masini di Faenza questa sera alle 21. Drammaturgia, regia, scene e disegno luci sono firmati da Michelangelo Campanale, le coreografie sono di Roberta Ferrara da cui è nata l’idea di questa narrazione sulle punte, con la voce recitante di Maria Pascale. Sul palco, Serena Angelini, Antonello Amati, Beatrice Netti, Luca De Santis, Giulia Bertoni. Primo appuntamento del cartellone di “Danza”, Anastasia riporta sulla scena la storia drammatica e per molti aspetti mai chiarita di Anastasia Romanova, figlia dello zar Nicola II.

Il 17 luglio 1918, unica della famiglia imperiale, sarebbe scampata all’eccidio di Ekaterinburg: il mistero legato alla notizia, fece affiorare negli anni diverse figure di donne che dichiaravano di essere lei, mentre anche il cinema trovava spunto nella vicenda e Ingrid Bergman per il film “Anastasia” di Anatole Litvak, nel 1957 fu premiata con l’Oscar come migliore attrice.

Il mistero e l’ambiguità sono anche il filo rosso di questo balletto: una donna, salvata dalla morte in un canale di Berlino, dopo mesi di mutismo rivela ai medici di essere Anastasia. Ma occorrono prove: il colore degli occhi, una cicatrice, oppure un modo di dire tipico, o qualche segreto della famiglia imperiale che solo lei ormai conoscerebbe. Il mondo vuole sapere, ma in primo piano c’è il dramma di un essere umano a cui dettagli, rumori, ombre… sembrano richiamare ricordi.

Ricordi: o le fantasie di un’esaltata? Impossibile stabilirlo: il suono di un carillon incanta la donna fino alle lacrime, e il proprio riflesso nei vetri di una finestra apre la mente alle immagini di un ballo sfarzoso, di lampadari scintillanti in vaste sale affrescate, di slitte che corrono veloci nella neve.

«La musica intanto batte il tempo – commenta Roberta Ferrara – e il tempo scorre, fugge come un cavallo, senza tregua. Lascia particelle di memoria che diventano leggenda, ed esplodono nello spazio ricreando un luogo nel quale Anastasia è intrappolata, nella ricerca di sé stessa».

Biglietti: 29-16 euro.

Info: 0546 21306
www.accademiaperduta.it

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