Dante 2021, via al festival ravennate

Questo 2021 sarà ricordato come il secondo dell’era-covid ma anche come l’anno dantesco di questo secolo, a 700 anni dalla morte del Sommo poeta. E, per parafrasare Croce e il suo “non possiamo non dirci cristiani”, non possiamo negare che Dante permea tutta la nostra cultura, non solo quella italiana, ma certamente anche quella europea.

Cercatelo, Dante. Cercatelo in Ariosto e in Mandel’stam, nella letteratura e poesia che vengono dopo di lui; cercatelo nei versi in dialetto romagnolo. Cercatelo nella musica di Liszt o di Azio Corghi, nei testi di Mogol. Cercatelo con gli strumenti della scienza, con l’occhio del geologo e dello zoologo. E tra i più giovani, cercatelo anche lì, nelle storie per ragazzi. Cercatelo nella terracotta, nel mosaico e nei graffiti. Lo scoprirete, Dante, accanto a noi: accade a Ravenna, grazie a “Dante 2021”, il festival promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna con la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca.

Da oggi all’11 settembre si rinnova l’incontro con il Poeta e la sua indelebile e straordinaria eredità attraverso nove giorni di incontri, spettacoli e concerti nel cuore della “città di Dante”, ospiti anche Mimmo Paladino, Mogol, Francesco Sabatini, Azio Corghi, Ignazio Visco, Mario Tozzi, Alessandro Haber, Michele Campanella, Sonia Bergamasco, Enrico Mentana, Guido Tonelli…

Come Dante raccoglie la sfida di raccontare l’indicibile, ciò che “significar per verba / non si poria” (Par, I, 70-71), così la X edizione del festival “Dante 2021” che ha ricevuto il patrocinio e il sostegno del Comitato Nazionale per le celebrazioni del settimo centenario, continua a cercare nuove parole e nuovi approcci per illuminare il cammino che porta al Poeta. Quel cammino che il Festival percorre dal 2011.

Si comincia stasera alle 21 negli Antichi Chiostri Francescani – accanto alla Tomba del Poeta cuore della Ravenna dantesca – che accolgono l’appuntamento di anteprima, la cui ispirazione è, significativamente, la Vita Nova. Con il titolo “Le oscure qualità ch’Amor mi dona”, dal secondo verso del sonetto con cui il Poeta completa la descrizione del proprio stato amoroso, l’attore Virginio Gazzolo, già premio Dante-Ravenna nel 2013, presta ancora una volta la propria maestria di interprete alla parola dantesca, consapevole che «non si finisce mai di scoprire delle cose nuove, degli squarci imprevisti in Dante. Sono passati 700 anni, ma lui riesce a scavalcarli come un tiro di freccia». In scena anche la cantante Roberta D’Alò, il compositore Edoardo Dinelli e la danzatrice Jennifer Lavinia Rosati. L’evento è realizzato in collaborazione con la compagnia Giardino Chiuso di San Gimignano, la Summer School “La piazza universale” di Bagnacavallo e il Comune di Bagnacavallo.

L’apertura ufficiale è sabato 4 settembre, alle ore 17.15 nei Chiostri, con i saluti di Ernesto Giuseppe Alfieri (presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna), Claudio Marazzini, (presidente dell’Accademia della Crusca), Domenico De Martino (direttore artistico di Dante 2021) e la prolusione affidata a Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca. A seguire Elisa Binda e Mattia Perego presentano, con letture di Amerigo Fontani, “La felina commedia” (Einaudi Ragazzi, 2021). Alle 21 poeti e scrittori del territorio quali Giuseppe Bellosi, Francesco Gabellini, Nevio Spadoni, Gianfranco Miro Gori, Alex Ragazzini, Annalisa Teodorani svelano un Dante (in) romagnolo.

Ingresso libero. Info: 351 6388442 / info@dante2021.it). Streaming sul sito www.dante2021.it

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