Dante 2021 chiude con Visco, Mogol e Mentana

Alla vigilia del 700° anniversario della morte di Dante si conclude il festival “Dante 2021”, con una serata ricca di ospiti, premi e riconoscimenti. In particolare, la prima edizione del premio “Parole e musica” sarà assegnato a Mogol, storico autore il cui nome è inscindibilmente legato a quello di Lucio Battisti, ma che in oltre sessant’anni di carriera ha collaborato con tutti i grandi nomi della canzone italiana. Questa sera (sabato) alle 21, i chiostri della chiesa di San Francesco ospiteranno la consegna del premio.

«Questo premio mi fa molto piacere. – ha dichiarato Mogol – Qualche anno fa ho ricevuto dalla Bocconi il “Dante d’oro”, ma questo è un premio importante, grazie alla presenza dell’Accademia della crusca. Sono molto onorato: Dante è uno dei due grandi poeti che io amo molto, insieme a Leopardi».

Mogol, quale influenza ha avuto Dante su di lei?

«Io non ho ricevuto una grossa influenza da nessuno, probabilmente da molti ma non specificatamente da qualcuno. Se c’è un’influenza, è il fatto che Dante ha parlato di personaggi che sono esistiti veramente: la cosa dalla quale involontariamente ho appreso è quella di parlare di cose della vita. Molte delle canzoni che ho scritto riguardano la mia vita. Quando faccio le serate e racconto i miei testi e il perché li ho scritti, la gente si diverte, perché riesce a conoscere di più le parole che già conosce».

Dante è forse stato anche uno dei primi autori di canzoni: quale pensa sia la sua influenza sulla canzone italiana di oggi?

«Dobbiamo considerare Dante un poeta della cultura popolare, perché non ha scelto il latino come tutti i poeti di allora, ma ha scelto l’italiano, che allora era una sorta di dialetto. Questa è una cosa che ha dato sempre più importanza alla nostra lingua».

Il festival

Promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna con la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca, il festival termina oggi con la giornata che corona questa X edizione. Alle 11, alla Casa Matha, l’incontro con il paleo-ecologo e zoologo Marco Masseti su “Bestialità dantesche: zoologia della Commedia”. Alle 18, nei Chiostri Francescani, un appuntamento di grande rilevanza culturale ed etica – quello con il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, presentato da Antonio Patuelli, che affronta il tema “Note sull’economia di Dante e su vicende dei nostri tempi”. Infine, alle 21, l’assegnazione del Premio Dante-Ravenna a Enrico Mentana, con la presentazione di Riccardo Gualdo dell’Accademia della Crusca, e del Premio Parole e Musica a Mogol, con l’introduzione di Edoardo Buroni dell’Università Statale di Milano e l’intervento musicale del cantautore bolognese Riccardo Cesari. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, fino a esaurimento posti disponibili.

Domenica 12

Dopo la celebrazione la mattina alle 10.30 in piazza San Francesco, con i sindaci dei Comuni, alle 10.30 in piazza San Francesco si terrà un primo momento di Letture dalla Divina Commedia a cura di Ermanna Montanari e Marco Martinelli, fondatori e direttori artistici del Teatro delle Albe. Ermanna Montanari chiuderà alle 17.30 alla sala Dantesca della biblioteca Classense con la lettura del canto XXXIII del Paradiso. La Messa di Dante sarà celebrata alle 11.15 nella basilica di San Francesco dal cardinale Gianfranco Ravasi, che terrà poi la sua lectio magistralis alle 17.30 alla sala Dantesca della biblioteca Classense. Alle 20.30 nello scenario dei Giardini Pubblici, Riccardo Muti, dirigerà l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini in uno straordinario concerto.

Info: 351 6388442

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