Danni all’agricoltura, 105 milioni dal decreto Sostegni alla Romagna

Il decreto Sostegni bis prevede i primi 105 milioni di euro per aiutare il comparto dell’ortofrutta colpito dalle gelate e l’assessore regionale, Alessio Mammi annuncia, da Castelbolognese, un nuovo bando entro l’estate per fornire gli agricoltori di attrezzature antigelo.

Le gelate sulle fioriture anticipate dal cambiamento climatico, che per il secondo anno consecutivo hanno colpito la Romagna, hanno falcidiato l’ortofrutta romagnola, con 200 milioni di danni. Ma hanno sortito effetti ridimensionati tra quegli agricoltori che avevano approfittato del finanziamento del 70 per cento per i sistemi di difesa attiva mesi in campo dalla Regione. Erano stati stanziati 4,2 milioni e una sessantina di imprenditori ravennati avevano così installato delle ventole, alte una decina di metri, grazie alle quali l’aria calda si abbassa a livello delle piante e alza la temperatura di 2-3 gradi negli ettari immediatamente prossimi all’impianto. Si salva così una quota significativa di produzione. Ieri l’assessore Mammi, nel sopralluogo alle aziende di Mauro Mariani e Maurizio Balducci organizzato da Confcooperative FedAgriPesca Emilia-Romagna e Agrintesa, ha potuto constatare l’efficacia dei sistemi: “I primi risultati del bando 2020 sono molto positivi e incoraggianti per la nostra Regione – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura -. Proprio per questo lo ripeteremo nel 2021, ma vederne gli effetti in maniera così tangibile è motivo di soddisfazione. Nei prossimi giorni inoltre, nell’interlocuzione che avrò con il ministro Patuanelli, mi farò portavoce delle esigenze del settore, perché c’è in gioco una filiera importante”.

Il decreto Sostegni Bis stanzia infatti 105 milioni per i danni e 448 milioni per l’indennità una tantum da 800 euro agli operai agricoli a tempo determinato, che abbiano svolto almeno 50 giornate di lavoro nel 2020. Si tratta però di cifre nazionali e in Italia i danni della brina primaverile sono stati di 850 milioni, di cui 200 solo in Romagna, soprattutto su albicocche, susine e ciliegie. Territorio in cui saranno 2.500 in meno gli stagionali assunti per mancanza di prodotto. Raffaele Drei, vicepresidente di Confcooperative FedAgriPesca Emilia Romagna sottolinea come a rischio ci sia il più grande sistema ortofrutticolo nazionale, le cui aziende “devono essere messe nelle condizioni di proteggersi con importanti investimenti negli strumenti di difesa attiva.Ma chiediamo anche alla Regione di fare pressing sul Ministero affinché si acceleri l’erogazione degli indennizzi nazionali per le gelate 2020, mai giunti. Ricordando che si tratterà in ogni caso di contributi modesti e tardivi”.

Il presidente di Alleanza Cooperative Agroalimentari, Giorgio Mercuri, rileva inoltre l’assoluta insufficienza dello stanziamento nel Sostegni bis e chiede che “il Parlamento rimedi in fase di conversione”

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