Dalle polizze vita al gin: le bottiglie dell'assicuratore di Santarcangelo conquistano la fiera di Milano

Di professione fa l’assicuratore, per passione è diventato distillatore e il suo primo gin si è subito rivelato…magnetico. Come da etichetta. È una storia a dir poco sorprendente quella di Enrico Magnani, 35enne di Santarcangelo da qualche tempo residente a Cesenatico e in queste ore in partenza per Milano da unico romagnolo convocato al “Gin & Sound 2023”, la terza edizione della fiera dedicata a uno dei distillati più antichi della storia in programma fra oggi e domenica in Piazza Città di Lombardia. Una quarantina i produttori selezionati alle varie latitudini e longitudini dello Stivale, con il “nostro” a rappresentare appunto la nostra terra in un’escalation quasi da Guinness dei Primati per un giovane che fino a un paio di anni fa il gin si limitava a consumarlo nelle scorribande notturne con gli amici.


Magnani, come è passato da polizze e rendite vita a miscele e alambicco?

«La passione mi è nata bevendo, girando gintonicherie e locali vari per assaggiarne diverse tipologie. A un certo punto ho iniziato a documentarmi, poi il passo successivo è stato acquistare un alambicco e iniziare a farne in cantina. A produrlo per me stesso. Ho testato diverse prove facendole assaggiare agli amici più stretti, è piaciuto subito e dopo un annetto di studio e prove ho creato una mia ricetta e l’ho fatta realizzare da una distilleria di Bassano del Grappa. Loro mi creano il prodotto finale conto terzi perché possa venderlo e per farlo ho aperto una partita Iva».


È una ricetta dall’impronta romagnola?


«Direi di sì: ha una base di uva passita, agrumi e spezie varie (tredici botaniche nel complesso) per cui utilizzo anche prodotti del territorio: oltre alla melagrana, l’uva appunto, che richiama il vino di cui sono altrettanto appassionato».


Come ha chiamato il suo gin?


«Magnetico M9: il nome riprende un po’ il mio cognome e vuole trasmettere l’idea di un prodotto molto equilibrato che ti invita appunto quasi magneticamente a berlo ancora. Il 9, poi, è la data della prima produzione oltre che il mio numero fortunato e quello di maglia nel calcio. Sono un attaccante».


Quanto ne ha prodotto fino a ora?


«Il primo lotto di 300 bottiglie è uscito il 10 marzo, ma è praticamente esaurito: è infatti già nelle carte dei drink del Caffè Marini e del Teatro dei Condomini a Santarcangelo, dell’Infame e di qualche altro locale a Cesenatico, del Ristorante La Rocca di Verucchio e di alcuni locali di Rimini».


Come ha fatto a guadagnarsi in meno di due mesi una “convocazione” a Milano?


«Quella è figlia anche della tanta promozione e dell’attività che faccio sui social: è attraverso Instagram che sono stato contattato dall’organizzatore di Gin & Sound, che vuole in Fiera anche prodotti non di larga diffusione e di piccoli artigiani».


E ora? Come riuscirà a sdoppiarsi se il Magnetico piacerà sempre di più?


«Per il momento riesco a dividermi fra le due attività, anche se il gin mi prende e vorrei puntarci forte».

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui