Dalle farfalle il futuro per la lotta allo smog

Il segreto delle farfalle serve per scovare gli inquinanti. È questo quanto emerge da uno studio svolto dai ricercatori del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Genova che si è ispirato a sistemi naturali come quello delle ali delle farfalle Morpho o delle piume dei pavoni, per cercare di comprendere l’interazione tra la luce e una nanostruttura molto ingegnerizzata. Questo strumento (che, appunto, si rifà al funzionamento delle ali della farfalla e alla sua microstruttura) è creato assemblando decine di strati di materiali plastici trasparenti, ognuno con uno spessore mille volte più piccolo di quello di un capello. Proprio questa strumentazione riesce a interagire con una specifica classe di inquinanti. In futuro, il lavoro dei ricercatori liguri che è stato pubblicato sulla rivista scientifica Advanced Optic Materials, potrebbe portare a identificare i materiali rilasciati in aria come i liquidi di refrigerazione o quelli che derivano dall’industria e dalle attività produttive nei contesti urbani.

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