“Dalla terra” madre le figure femminili di Marina Fabbri

“Arte al Monte” torna a proporre le creazioni di artisti del territorio con la mostra Dalla terra di Marina Fabbri a cura di Alessandro Giovanardi. L’esposizione, che sarà inaugurata domani 2 ottobre (ore 11) a Palazzo del Monte di Pietà di Forlì, resta allestita fino al 31 del mese. La scultrice e ceramista di Savignano sul Rubicone propone un tema a lei caro come l’interpretazione della figura femminile, ma questa mostra in particolare identifica il forte legame fra le opere e la materia stessa, la creta, di cui sono composte. Madre è la terra, madri le figure di donna: ma allo stesso tempo è madre la stessa autrice che, afferma Giovanardi, «al contrario dell’artista uomo, che manipola qualcosa fuori da sé, lavora dall’interno la terra e l’affusola, l’innalza e la canta come un’entità che le appartiene, e a cui lei appartiene da sempre, in un legame inconsapevole di confidenza».

Marina Fabbri, che è stata allieva del premio Faenza Ana Cecilia Hilar, nonché di ceramisti faentini di rilievo internazionale, utilizza modalità diverse di cottura della ceramica, come il raku, tecnica giapponese nata in sintonia con lo spirito zen e volta a esaltare la bellezza nella semplicità e naturalezza delle forme. Ma all’artista sono propri anche quegli «istanti di luce catturata» rappresentati dalle sfumature del bianco, e le teste, i busti appesi giocano fra i riflessi, mentre le reti metalliche che li sostengono fanno loro, allo stesso tempo, da gabbia e da appoggio. «La sapienza tecnica, dimenticata la necessità di costituire un oggetto utile, uno strumento – sottolinea Giovanardi –, lascia che il proprio inconscio spirituale ne guidi le mani alla ricerca di forme libere e danzanti. Anche le gabbie costituiscono la metafora di questo desiderato dissolvimento dei legami: non scatole in cui intrappolare forme, non strutture architettoniche che possano guidare intellettualmente o fisicamente il lavoro, ma metafore di un elevarsi dell’immaginazione e del pensiero». Libero.

Info: www.artealmonte.it

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