Dalla plastica in spiaggia a Fellini: dal riciclo all’arte

La plastica può diventare arte. Ciò è vero specie per quella diventata un rifiuto, gettata in mare e arrivata in un angolo di mondo che sembra un paradiso: la spiaggia di Piscinas, nel Sulcis-Iglesiente. Tappi, bottiglie, vecchi giochi, diventano quadri e opere, in una nuova vita che si trasforma. L’autrice è Annarita Serra, la cui storia è stata raccontata nel podcast di “R Stories” di Chora media promosso da Hera. La sua è una storia iniziata in Sardegna, passata per Milano e che poi ha avuto una svolta in un viaggio in Nuova Zelanda. Ed è una vita basata sulla creatività: studi d’arte al liceo e poi il percorso non chiuso di architettura all’Università perché, nel frattempo, entra in una multinazionale.

«Erano gli anni Novanta quando, in Nuova Zelanda, mi sono ripromessa di tornare in Sardegna per capire me stessa e cercare le mie radici. Nella spiaggia di Piscinas trovai plastica in mare, cosa che non avevo mai vista. Ma ammetto: era una plastica veramente bella, non come quella di adesso. Era arrotondata, levigata, dai colori sgargianti. Ed era molto resistente».

In Sardegna arriva quello che definisce un «colpo nello stomaco». Inizia a raccogliere plastica, a farne sacchi e a portarli nella sua casa di Milano.

«Ero una donna sola che in inverno raccoglieva plastica, sembrava una pazza. Per me fu una sfida. Portavo i sacchi in soffitta. Una sera ho aperto un sacco e l’ho buttato per terra. Così ho iniziato ad assemblarla per fare piccoli quadretti». Da questa esperienza, ne è nato un lavoro. Un impiego basato sul ciclo dei rifiuti e sulla lotta alla plastica in mare.

«La voce parla dritta al cuore e i podcast sono un canale agile: si possono ascoltare da qualunque device e in mobilità: in viaggio, mentre si fa sport o ci si rilassa a casa – dice Giuseppe Gagliano, direttore centrale delle relazioni esterne del Gruppo Hera – Con questo ulteriore strumento vogliamo promuovere i nostri valori e il nostro impegno per la sostenibilità, e sensibilizzare un pubblico sempre più vasto rispetto a questo tema, abbracciando anche le nuove generazioni».

Il percorso di Annarita Serra è in linea con un’altra iniziativa di Hera, Scart, che da più di 20 anni trasforma materiali di scarto in opere d’arte. Fino al prossimo 25 luglio, al Teatro Galli a Rimini, è possibile visitare gratuitamente la mostra del progetto che è dedicata a Federico Fellini e che di fatto è il primo caso di Trash art abbinata al mosaico. «È un progetto che ha visto coinvolte anche le importanti Accademie di Belle Arti di Firenze, Ravenna e Carrara per la realizzazione di 14 quadri che riproducono alcuni dei frame più iconici delle sue pellicole, e una statua del regista alta 2,5 metri e che lo ritrae sul set di uno dei suoi capolavori – spiega Gagliano – Si tratta della prima occasione culturale offerta da Hera dopo lo stop imposto all’emergenza sanitaria, che conferma il nostro legame con il territorio attraverso la celebrazione di uno dei suoi più grandi maestri».

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