Dalla natura un aiuto per rinforzare il sistema immunitario

Per trascorrere in salute i mesi invernali si può intervenire anche dall’interno con l’utilizzo di prodotti fitoterapici. «Si deve fare una distinzione tra immunostimolazione e immunomodulazione – spiega la naturopata Elisabetta Sedda, attiva a Ravenna -. L’immunostimolazione è una stimolazione aspecifica di tutti i meccanismi di difesa immunitaria dell’organismo (sia umorale che cellulare), valida soprattutto in fase acuta. L’immunomodulazione, invece, agisce regolando il sistema di difesa dell’organismo in modo mirato, modulando elettivamente l’attività della componente linfocitaria T (cellule T , Regolatorie comprese), che è da preferire in fase preventiva. In generale, gli immunomodulanti sono più sicuri, perché la stimolazione immunitaria aspecifica può manifestare effetti collaterali in soggetti allergici, intolleranti o con patologie autoimmuni». Tra gli immunomodulanti più efficaci: «Esiste l’Eleuterococco (o Ginseng siberiano, Acanthopanax enticosus) che ha proprietà toniche, adattogene e agisce sia migliorando la resistenza allo stress, sia come corroborante e rinvigorente per le energie fisiche. Inoltre, contrasta gli stati influenzali o virali in generale. Nello specifico è molto utile nell’herpes simplex. Poi, il Lapacho (Pau d’arco o Ipè Roxo) che possiede proprietà antivirali, antibatteriche, antinfiammatorie e antifungine. Viene utilizzato nella prevenzione delle malattie da raffreddamento, ma soprattutto in quelle recidivanti (candida e cistite). Particolarmente indicato in chi soffre di asma bronchiale e nel contrastare lo stafilococco e lo streptococco».

Se si considerano gli immunostimolanti: «L’astragalo (Astragalus membranaceus Bunge) agisce come tonico, adattogeno e si rivela utile nel promuovere l’attività antinfiammatoria e nel contrastare lo stress e la stanchezza. Viene utilizzato per le infezioni virali in generale e nello specifico nella miocardite acute di origine virale.

L’echinacea (Echinacea purpurea (L.) Moench) ha proprietà antibatteriche, antivirali, antinfiammatorie e antiossidanti. È utile nella prevenzione delle malattie da raffreddamento, in particolare nelle infezioni recidivanti e, in acuto, allevia i sintomi influenzali». Esistono, inoltre, adiuvanti e oligoelementi utili a contrastrare le malattie invernali: «Si può sempre far riferimento alla vitamina C, un potente antiossidante, che stimola la produzione di interferoni e che protegge le cellule dagli attacchi virali. La vitamina D3, invece, ha proprietà antinfiammatorie e immunomodulanti. Migliora l’immunità specifica o immunità acquisita e riduce l’insorgenza di malattie autoimmuni. Infine i fermenti lattici, a supporto della flora batterica intestinale, dove risiede il 70% delle nostre difese immunitarie. Sarebbe bene assumerli ciclicamente durante la stagione invernale. Tra gli oligoelementi, si possono ricordare il Rame, che si utilizza nelle affezioni virali o microbiche; il Manganese – Rame, che contrasta le infezioni recidivanti, nello specifico quelle otorinolaringoiatriche; il Selenio utile nelle infezioni recidivanti, che è da preferire quando le difese immunitarie sono molto basse e infine Oro – Argento – Rame, che rinforzano l’organismo, lavorando molto bene sulle astenie e riducendo lo stato di affaticamento durante la malattia».

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