Dalla MotoGp in giù, i giochi sembrano già fatti: c’è bagarre solo in MotoE

I giochi sembrano già fatti per tutte le sfide mondiali. In MotoGp, in Moto2 e in Moto3 si è già delineato con chiarezza chi sono i pretendenti al numero 1. Solo la MotoE ci regala dubbi. Non sono i migliori a schiacciare gli altri (tranne in Moto3) ma sono gli altri ad autoeliminarsi, con troppi errori. 

Nella categoria dei supercampioni abbiamo un terzetto ambizioso: Fabio Quartararo, Francesco Bagnaia e Jack Miller hanno dimostrato di saper uscire dai momenti difficili, saper raccogliere ciò che si può quando si può e poter fare degli acuti. Lo dice la classifica, ma lo afferma anche quanto visto: El diablo è il favorito: nel 2020 centrò 3 vittorie e zero piazzamenti sugli altri gradini del podio, ora riesce a fare anche 2° e 3° e ottiene buoni risultati pure sull’acqua. E’ lui l’indiziato numero uno. Pecco e Jack appaiono in gran forma e, soprattutto, in sella alla MotoGp più forte del momento. La Ducati va come un missile e lo dimostrano i bei risultati di Zarco, Martin (prima dell’infortunio), Bastianini e Marini.

Gli altri potrebbero..ma non riescono: Joan Mir è costante e può essere della partita, ma facendo qualche acuto ogni 3/4 gare: continua a mancarli; Alex Rins è velocissimo ma passa più tempo nella ghiaia che in sella; Franco Morbidelli pare avere una serie di difficoltà ad accettare un trattamento diverso rispetto ai tre ufficiali M1; Valentino Rossi ha smarrito la direzione della messa a punto e brancola ancora nel buio; Maverick Viñales continua a fare una gara stupenda e due in ombra; Marc Marquez ha ritrovato furore agonistico e cadute, non risultati e zampata vincente; Pol Espargaro deve capire la Honda; Zarco ogni 3/4 prove fa un erroraccio. Tutti da potrei…ma non riesco…tutti film già visti negli anni precedenti.

In Moto2 Raul Fernandez stupisce e sfida il compagno di squadra Remy Gardner: la lotta al vertice pare una questione interna al team Ajo. Il nostro Marco Bezzecchi sta tenendo duro, ma per candidarsi deve vincere: attendiamo il Mugello; Sam Lowes, vince tre gare e in due o tre si stende; Fabio Di Giannantonio è discontinuo alla Maverick Viñales.

In Moto3 c’è solo Pedro Acosta. In Francia il sedicenne spagnolo ha sbagliato, tornato in sella ha chiuso 8° ed ha fatto meglio di tutti gli inseguitori diretti e lontanissimi. Fuori Antonelli mentre provava a vincere; Masia, mentre era fra i primi, impotenti McPhee e Foggia, opachi Fenati e Migno. Semplicemente di avversari per Acosta non se ne vedono.

La MotoE ci regala una gran bagarre, con Zaccone, Aegerter e Granado come punti di riferimento, ma con Torres, Casadei e Ferrari che possono giocarsi ancora il numero 1: grande incertezza  e spettacolo eletrizzante.

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