Dalla Francia a Mercato Saraceno: sposi nel paese del nonno

«È stata una bella cerimonia, sono partiti tutti, felici e contenti!», commenta la sindaca Monica Rossi. Partiti tra l’altro appena in tempo per non rimanere troppo bagnati dalla pioggia di ieri pomeriggio. Si trattava in effetti di un matrimonio “speciale”: quello di Jonathan Becard, nipote di Pietro Bagnolini ed Angiolina Casali emigrati nel 1954 da San Damiano in Francia, e di Sandra Ros, la compagna francese che lo ha volentieri assecondato in questo desiderio. Con loro c’era anche lo zio di Jonhatan, Giancarlo “Carlo” Bagnolini (che nel 1954 aveva 5 anni), figlio di Pietro come Lorena Bagnolini, mamma di Jonhatan e nata in Francia.

Tanti gli amici ed i parenti venuti a Mercato Saraceno per l’occasione e tanti i parenti mercatesi presenti. Il matrimonio è stato celebrato in Municipio dalla Sindaca Monica Rossi, col tavolo addobbato anche di composizioni di fiori bianchi, rossi e blu, e bianchi, rossi e verdi. Gli sposi sono arrivati eleganti, la sposa in vestito bianco e con bouquet, la giovanissima figlia ha portato le “fedi”, gli anelli che gli sposi si sono scambiati tra la gioia e la commozione. Dopo le firme di rito all’uscita dal Municipio è arrivato il classico “assalto” agli sposi con lancio di riso e di petali di rosa, e tanti auguri.

Tanta la gioia e la commozione dello zio Carlo Bagnolini, che ha rivisto Mercato Saraceno ed i cugini. Il padre Pietro, insieme al fratello Attilio ed alle rispettive mogli, le sorelle Angiolina e Argentina Casali, partirono nel 1954 per la Francia dal podere Braschi di San Damiano, dove abitavano.

Il legame di tutta la famiglia con Mercato Saraceno è rimasto fortissimo nel tempo e si è trasmesso di generazione in generazione, con figli e nipoti ogni anno in vacanza nel paese natale. «I nipoti francesi hanno continuato la tradizione – spiega contento Carlo – perché c’è sempre stato grande amore per questo paese». E così Jonhatan ha desiderato di sposarsi a Mercato Saraceno, come omaggio ai nonni Pietro ed Angiolina di San Damiano che hanno trasmesso l’amore per questa terra, un legame che già comincia a coinvolgere anche i giovanissimi figli.

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