Dall’Europa una call italiana per le arti performative

Il progetto europeo “Stronger Peripheries: a Southern Coalition” lancia una call italiana con titolo “Daily Bread” e focus su arti performative e pratiche partecipative. A promuovere il bando sono Pergine Festival (Trento), L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino (Rimini) e l’ungherese Pro Progressione (Budapest). L’artista/compagnia/collettivo selezionato parteciperà a un percorso di ricerca e residenze creative, in dialogo diretto con i partner e con le comunità locali. A disposizione un budget di 33.000 euro per una produzione partecipativa. Candidature entro venerdì 8 aprile. Tutte le info su www.strongerperipheries.eu.

Nato nel 2020 con un orizzonte quadriennale, il progetto “Stronger Peripheries: a Southern Coalition” connette quattordici realtà culturali europee legate da un posizionamento periferico e da una forte dimensione locale. Tante le azioni pianificate: un programma di formazione sul management culturale, un esteso scouting artistico internazionale e la sperimentazione di nuove modalità di produzione, con 12 coproduzioni realizzate in tandem e accompagnate da altrettante comunità locali.

Ora, “Stronger Peripheries” lancia la prima call italiana, destinata cioè ad artisti, compagnie e collettivi che operano nel nostro paese. Tre i promotori: le italiane Pergine Festival (Trento) e L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino (Rimini), a cui si aggiunge l’ungherese Pro Progressione (Budapest).

Il bando invita a lavorare sul tema “Daily Bread” e mette al centro arti performative e pratiche partecipative. L’artista selezionato parteciperà a un percorso di ricerca e residenze creative, in dialogo diretto con i partner e con le comunità locali.

Gli artisti vincitori della call saranno quindi accolti in residenza a L’arboreto-Teatro Dimora di Mondaino che nell’architettura di luoghi ed esperienze del progetto è stato scelto come spazio elettivo di ricerca creativa.

Chi si candida deve risiedere in Italia, occuparsi di arti performative (danza, teatro, performance in contesti urbani/naturali, o qualsiasi forma ibrida e transdisciplinare), avere un interesse spiccato per la creazione partecipativa e per il lavoro a stretto contatto con le comunità locali. Il progetto coinvolge infatti specifiche comunità di cittadini e cittadine (le cosiddette “comunità ospitanti”) legate ai territori dei partner. L’obiettivo è quello di realizzare una coproduzione internazionale, ma con un forte legame territoriale.

Per la candidatura, non è richiesta la presentazione di un’idea di progetto: le selezioni avverranno sulla valutazione del portfolio e sulla capacità di sviluppare un lavoro di tipo partecipativo a livello internazionale.

In una prima fase, fra tutte le candidature verrà individuata una shortlist di cinque artisti, collettivi o compagnie. I selezionati saranno invitati a un tandem workshop che si svolgerà dal 2 al 5 luglio 2022 a Pergine Festival. Questa sarà l’occasione per presentare il proprio progetto, fare networking e conoscere i partner di Stronger Peripheries. Al termine del workshop, verrà quindi selezionato l’artista/la compagnia/il collettivo con cui intraprendere il percorso di produzione partecipativa.

Chi si aggiudicherà la call potrà contare su un supporto produttivo offerto dai due partner italiani e dal partner ungherese, per un budget complessivo di 33.000 euro. Parteciperà inoltre a quattro residenze, due di ricerca e due creative, localizzate a Pergine Valsugana, Budapest e Mondaino. La nuova produzione debutterà a Pergine nell’estate 2023, per poi arrivare in Ungheria e in altri paesi del network di Stronger Peripheries.

Le candidature vanno presentate entro le ore 19.00 di venerdì 8 aprile secondo le modalità indicate su www.strongerperipheries.eu.

Stronger Peripheries, fino al 2024 sosterrà 12 tandem produttivi tra i partner, che lanceranno altrettante chiamate nelle 10 nazioni coinvolte nel progetto.

Questa chiamata è la prima delle due call rivolte agli artisti italiani, la prossima call sarà proposta da un nuovo tandem produttivo composto da Teatro di Sardegna e Bunker di Lubiana e indagherà una diversa tematica dal titolo “Connecting Dots”; anche in questo caso L’arboreto sarà il luogo di residenza creativa.

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