Dall’Egitto a Rimini a piedi in otto mesi per scappare dalla fame: un ragazzo di 17 anni soccorso dal 118

Israele, Libano. Siria, Turchia, Grecia, Albania, ex Jugoslavia (Serbia, Bosnia Erzegovina, Croazia, Slovenia), Italia, Rimini. Non è la mappa delle conquiste di un campione di Risiko. Sono le nazioni attraversate a piedi, in 8 mesi, da un ragazzino scappato dall’Egitto nella speranza di una vita migliore.

Avventura e sofferenza

È la storia raccontata nella prima serata di mercoledì da un 17enne (ha detto di essere nato il 1 gennaio del 2004 in una non ben chiara località della terra dei faraoni), accasciato in mezzo alla strada mentre cercava di raggiungere la Questura di Rimini, per chiedere aiuto. Una storia di disperazione e al tempo stesso di speranza e grande tenacia arrivata al lieto fine. Il ragazzino, al momento, complice uno stato febbrile e problemi di denutrizione, è ricoverato all’ospedale Infermi. In questi 240 e più giorni di cammino per raggiungere la terra promessa, infatti, il suo tetto è stato quasi sempre il cielo; nessun letto dove riposarsi nella sua maratona.

Stremato a Rimini

Ed anche a Rimini, per due giorni, la strada è stata il giaciglio dove provare a riprendere le forze. Che questa volta non ne hanno voluto sapere di tornare. Per questo motivo, alcune sere fa, ha chiesto aiuto a dei ragazzi incrociati sul suo cammino nelle vicinanze della stazione. E con loro stava raggiungendo piazzale Bornaccini, quando le forze lo hanno definitivamente abbandonato. Sdraiato, incosciente sul selciato, lo ha trovato l’equipaggio dell’ambulanza del 118 intervenuto per soccorrerlo. Infermieri che a loro volta hanno avvertito il 113. Personale sanitario e poliziotti avrebbero avuto il loro bel d’affare per capire la sua storia: conosce infatti solo poche parole d’inglese. A fargli da interprete ci ha pensato uno dei ragazzi cui ha chiesto aiuto che parlava egiziano. La sua avventura è così venuta alla luce, lasciando tutti senza parole. Non appena si sarà ripreso, verrà affidato alla Papa Giovanni XXIII.

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