Dal Museo Dante a Banksy, la “primavera” della cultura a Ravenna

Il ritorno alla zona gialla ha portato un sensibile impulso al settore della cultura ravennate, che settimana dopo settimana offre un ventaglio sempre più ricco di mostre ed esposizioni da visitare, indirizzate sia alla cittadinanza sia ai turisti. A riguardo dell’attività dei siti comunali, alla ripresa delle iniziative interrotte a causa della pandemia (la “Studio Luce” di Paolo Roversi al Mar, i “Mosaici tra Inferno e Paradiso” al Tamo, “Inclusa est flamma” alla Classense e “Figure per Gianni Rodari” alla Manica Lunga della biblioteca), si è aggiunta da sabato scorso “Le arti al tempo dell’esilio”, mostra che si tiene nella chiesa di San Romualdo, mentre domenica verrà inaugurato il Museo Dante, nei pressi della tomba del Sommo Poeta. A precedere l’evento saranno la visita in programma oggi del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e quella di domani del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, assieme al sindaco Michele De Pascale. In contemporanea è prevista anche l’apertura, sempre nella zona dantesca, del Quadrarco di Braccioforte (terminati i lavori alla cancellata) e degli Antichi Chiostri Francescani.

Le parole di Tarantino

Non nasconde la sua soddisfazione il direttore del Mar, Maurizio Tarantino, anche se c’è la consapevolezza che i numeri delle presenze sarebbero stati ben diversi in periodi normali. «Considerando le difficoltà che si devono affrontare – spiega – come l’obbligo delle prenotazioni e il contingentamento delle visite, l’afflusso registrato è incoraggiante. Anche solo a pensare a come era cominciata la mostra di Roversi, nello scorso ottobre, si sarebbero raggiunti traguardi molto buoni. Invece si è andati avanti tra una chiusura e l’altra, ma sono convinto che più passerà il tempo, più migliorerà la situazione, anche se il turismo su cui al momento possiamo contare è solo di tipo per lo più regionale. Mancano del tutto gli stranieri».

Le iniziative in cantiere nel futuro più o meno prossimo portano un’altra ventata di speranza e ottimismo. «A breve, contiamo nel giro di un paio di settimane, verrà aperto l’ingresso del Mar sul lato dei Giardini pubblici. Si tratta di un’operazione di grande importanza dal punto di vista simbolico, ma anche da quello pratico, in quanto sarà l’occasione per presentare delle novità. Ci sarà un’opera di Banksy (“Love is in the air – Flower Thrower”, ndr), ma anche una di Barbara Longhi – termina Tarantino – così come altre opere presenti nel quadriportico del Mar».

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