Dal 6 agosto green pass per sedersi in bar e ristoranti al chiuso

Sarà la Notte Rosa l’ultimo grande evento ad accesso libero. Dal fine settimana successivo, precisamente da venerdì 6 agosto, per entrare a teatro, al cinema, in palestra, a fiere, congressi, concorsi e allo stadio, ma anche nei bar e nei ristoranti al chiuso (se ci si siede al tavolo) sarà obbligatorio mostrare il green pass per tutti i cittadini dai 12 anni in su. Un “lasciapassare” necessario per partecipare a tutti i grandi eventi di massa che si svolgeranno in Riviera. Non per la Notte Rosa però, che comincerà ufficialmente lunedì per concludersi domenica 1 agosto.
Ottiene il green pass chi ha ricevuto la prima dose di vaccino, oppure ha un certificato di guarigione nei precedenti sei mesi, oppure ha effettuato un test molecolare o antigenico o salivare nelle 48 ore precedenti e ha avuto esito negativo. Per ottenere e scaricare il green pass bisogna aver ricevuto un sms con il codice authcode che dovrà essere inserito sulla pagina Internet dgc.gov.it oppure sulla app Immuni. Sulla app IO, invece, compare direttamente. Non sarà richiesto alcun passaporto verde per i minori di 12 anni.


Discoteche al palo


Restano chiuse, nonostante le ripetute proteste, le discoteche che hanno spazi solo all’interno: dopo un anno e mezzo di stop forzato per i gestori e i dipendenti non si vede ancora un orizzonte di lavoro possibile. Emblematico il caso del Cocoricò di Riccione: rilevato dall’imprenditore della notte Enrico Galli poco prima della pandemia e mai riaperto.

Pass nei parchi


Il green pass dovrà essere esibito al bar e al ristorante per sedersi, se la consumazione avverrà all’interno del locale: non all’aperto né al bancone. Anche per andare in palestra, al cinema, a teatro o in un museo servirà il green pass, così come per piscine, centri termali, convegni, congressi, parchi tematici, parchi divertimento (come Oltremare, Aquafan o Mirabilandia), sagre, sale gioco, sale scommesse e sale bingo.

In fiera solo col green pass

Il decreto non ha affatto colto di sorpresa i responsabili delle fiere di Rimini e Vicenza (Ieg) che già dalla mattinata di ieri avevano annunciato l’obbligatorietà del certificato di salute sul Covid a partire da settembre, quando si terrà il Macfrut. Le intenzioni c’erano già tutte: dovranno soltanto essere messe in pratica anche per gli eventi a partire dal 6 agosto. «Si vuole garantire ai nostri espositori-visitatori padiglioni Covid free, un luogo dove l’unica preoccupazione di chi vi accede deve essere quella di fare business», sottolinea l’ad di Ieg Corrado Peraboni. «La richiesta di questa misura ci arriva in modo forte dalle aziende, specie le multinazionali, che intendono garantire la massima sicurezza ai propri collaboratori».


«L’imperativo è vaccinarsi»


«Il green pass è uno strumento con cui gli italiani hanno a che fare da diverse settimane. Ne sono già stati scaricati 40 milioni. Vaccinarsi, vaccinarsi, vaccinarsi: questa è la strada principale se vogliamo metterci alle spalle la stagione più difficile che abbiamo affrontato». Le parole sono del ministro della Salute Roberto Speranza, pronunciate al termine del Consiglio dei ministri che ha varato una mini stretta sanitaria che, tra le altre cose, comporta anche il prolungamento dello stato di emergenza fino al 31 dicembre.

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