Da Savignano al Guinness: mille km sul tapis roulant in 11 giorni

Impresa sportiva per Marco Barbieri che acciuffa il record mondiale dei mille chilometri percorsi in 11 giorni senza uscire all’aperto e dormendo solo due ore al giorno.

Nuovo record mondiale certificato sui mille chilometri di distanza, percorsi sul tapis roulant che entrerà nel Guinness dei primati. Il runner savignanese ha stabilito il nuovo record, scalzando uno sportivo tedesco che nel 2009 fece la stessa impresa ma impiegò 12 ore in più. Barbieri, 47 anni, di professione consulente energetico, è un grande appassionato di corse estreme a piedi e ha concluso la sua impresa estrema nella palestra interna dell’Hotel Casali di Cesena. Tra i fans a sostegno dell’impresa vanno annoverati anche la compagna e i tre figli, ma anche tanti amici e il sindaco di Savignano, la città dove vive, che è anche un amico di vecchia data.

«Filippo Giovannini mi ha accompagnato in quella che tanti anni fa è stata la mia prima gara impegnativa – svela Marco Barbieri, ancora stanco, ma molto soddisfatto – Era la “100 chilometri del Passatore” tra Faenza e Firenze, competizione in cui Giovannini e Mirco Berlati mi seguivano in bici per darmi supporto. Poi di gare ne ho fatte tante altre, come la Nove Colli running, dove una volta ho fatto a piedi coprendo 400 chilometri (percorrendo due volte il percorso) e una volta 600 chilometri (tre volte il percorso) praticamente partendo una settimana prima dei ciclisti per arrivare all’arrivo per la terza volta assieme a loro».

Ha fatto anche un percorso in solitaria sul fiume Po, dalla sorgente sul monte Monviso fino al delta del fiume, in tutto 800 chilometri a piedi.

«Tre anni fa avevo tutto il necessario su un carrello che spingevo – racconta – dentro c’era il cibo per il viaggio, vestiti adatti, sacco a pelo, fornellino, scarpe di riserva. Anche allora alternavo corsa e camminata per poter percorrere circa 90 chilometri al giorno, ma dormendo sotto le stelle nel sacco a pelo. In precedenza avevo fatto anche tre gare da 330 chilometri l’una in Valle d’Aosta con 20.000 metri di dislivello della difficilissima “Tor des Géants” (“Giro dei giganti”) un trail di categoria estrema».

«Stavolta non è stato facile completare i mille chilometri – confida Marco Barbieri – in undici giorni ho avuto vari imprevisti, come le crisi durante il percorso o l’azzeramento del contatore verso i 550 chilometri. Ma in questo caso, per fortuna, il commissario aveva appena certificato il mio chilometraggio e sono potuto ripartire da lì». Questo tipo di gara è un distillato delle corse sulle grandi distanze, dove ti concentri solo nella corsa e non hai paesaggi, albe o tramonti. La concentrazione comunque deve rimanere al massimo per tutti gli undici giorni. Dormivo solo due ore, da mezzanotte alle due. Poi mi alzavo e ripartivo, correndo o camminando. Il mio imperativo era di percorrere almeno 90 chilometri al giorno».

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